1. Madrid


    Data: 28/02/2020, Categorie: pulp, Autore: Tibet

    ... del loro sudore, odio questo odore, ricordo tutte le volte che l'ho sentito, ne ho nausea! Il viaggio dura una mezz'ora, siamo nel Barrio, lui cerca di rimediare, prega, implora, mi fa schifo! Come si umilia di fronte alla sua donna! Non capisce. E' stupido. Odio gli stupidi come lui. Odio lui perché mi costringe ad odiare... me, quello che sono, quello che faccio. La casa è isolata, fermiamo le vetture nel cortile. Entriamo in casa. Ho fretta di finire questa cosa, spero che lui capisca, presto. - Ybáñez... ora i miei amici ti condurranno a casa, ti faranno compagnia, la tua donna si fermerà qui con me, sarà mia gradita ospite fino a domani a mezzogiorno, se sarai ragionevole la riavrai...- -Ma prima di lasciarti andare... ti voglio far vedere una cosa, voglio farti vedere cosa succederà se domani le cose non andranno nel verso giusto, tua moglie diventerà una puttana, si... una puttana di bordello, nel sud america, si farà tutti i peggiori bordelli, la scoperanno uomini di tutte le razze, ti dovrai augurare la morte per lei...- Ora finalmente ha capito, ma ormai è tardi, la cosa è iniziata e deve trovare il suo giusto compimento, è la prassi. Lei è bella, molto, la sua chioma corvina scende fluente lungo l'ovale perfetto del viso, gli occhi neri, le sopracciglia folte, il naso diritto e la bocca generosa, poi... la scollatura del suo abito mostra l'inizio di un seno florido e sodo, lo si intuisce, poi il corpo voluttuoso, le belle gambe. Faccio un cenno ai due uomini, lo ...
    ... prendono e lo legano ad una sedia, gambe e polsi. Mi avvicino a lei e lei indietreggia... fino a trovarsi schiena al muro, dalla parte opposta della stanza. Penso... Dai... dai... facciamo in fretta, non ne ho voglia, ti violento... ma violento anche me, cazzo... ho nausea, tra poco vomito... Mi guarda implorante, i seni sono mossi da un respiro affannoso, le mani a lato del corpo sono a sostenerla contro il muro. Potrei dirle di spogliarsi, farglielo fare, ma non è abbastanza forte il messaggio, devo strapparle gli abiti d'addosso, farla sentire vittima, far capire a quello stupido del marito come vanno queste cose. Le metto le mani fra seno e vestito... e tiro. Le sue mani cercano di impedire ma nulla può, i suoi gesti sono inutili. Ora... è in reggiseno e slip, grigio perla, ha un corpo bellissimo, è patetica quando cerca di coprirsi con le mani, un gesto istintivo, femminile. Le prendo la testa per i capelli, la tiro a me, le cerco la bocca, le voglio mordere forte le labbra, voglio farla sanguinare, lei alza le mani, vuole usare le unghie come artigli sul mio viso, la fermo subito. -Fallo... graffiami e castro il tuo uomo, gli taglio i coglioni e me li mangio, come quelli dei tori, dai fallo...-. Abbassa le mani. La stringo, le abbasso il reggiseno sotto i seni, è bellissima, le coppe perfette sono così maggiormente in evidenza, glieli strizzo forte, tanto da lasciare i segni delle mie dita su quella carne tenera e sensibile, le stringo i capezzoli fra le dita, voglio che ...