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Michela e Giulia (2^ parte)
Data: 28/02/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino
Michela e Giulia (2^ parte) Giorgio, incavolatissimo per l'interruzione sul più bello, era interdetto: non sapeva che fare. Si coprì alla meglio con il lenzuolo e rimase ad aspettare. Sentiva intano madre e figlia parlare in corridoio: “che è successo Giulia? che ci fai qui a quest'ora ?”. “Quello stronzo di Federico”, rispose la figlia con voce quasi piangente, “mentre stavamo facendo l'amore ho scoperto che c'era un paio di orecchini da donna nel letto e mi ha confessato che ieri sera si era portato una nostra amica a casa e se l'era scopata. Gli ho dato uno schiaffone e sono scappata via. Non lo voglio più vedere quel maiale”. “Piuttosto mamma, ma che ci fai a casa a mezzanotte di sabato e com'è che c'è la tavola ancora apparecchiata ? Le voci si avvicinavano ed evidentemente erano in prossimità della stanza da letto: improvvisamente la porta socchiusa si aprì del tutto e Giulia lo guardò tra lo stupito ed il divertito. “Ma che stavi scopando, mamma? Vi ho disturbato ?” disse quasi ridendo. “Ma io ti conosco, sei un amico di papa'”. “Veramente ero amico di entrambi i tuoi genitori, ma dieci e più anni fa, quando tu eri una bambina e non ti avrei certo riconosciuto, visto che sei fatta davvero grande e bella”. In effetti ricordavo solo una bambina chiassosa e capricciosa: ma ora era davvero un bel guardare. Molto più alta della madre, capelli corti, su un viso provocante e sensuale. Ben fatta e con seno tondeggiante e sedere pronunciato. Poi aveva una minigonna ...
... spettacolare ed un paio di cosce veramente ben tornite. “Mi spiace che vi ho interrotto”, disse entrando senza alcuna remora in stanza, seguita dalla madre che invece era imbarazzatissima e che non sapeva che dire e che fare. Per rompere il ghiaccio Giorgio le disse che era dispiaciuto di ciò che le era accaduto, che a volte gli uomini sono dei cretini ed aggiunse, ironicamente, che non sanno nemmeno fare le cose per bene e riescono a farsi beccare come pivelli. Risero entrambi, mentre Michela era invece tesissima. Anche lui non sapeva che fare: era nudo sotto il lenzuolo, con Michela in piedi a braccia conserte e Giulia che si era seduta ai piedi del letto e che si capiva aveva voglia di continuare a parlare e sfogarsi. A questo punto Michela riprese coraggio e rivolta a Giorgio disse “Vabbè...allora Giorgio...scusami ..ma mi sa che devo restare qui a consolare mia figlia...Non è per mandarti via, ma capisci che stasera purtroppo c'è stato questo imprevisto”. “Bene, ma figurati, capisco perfettamente” disse Giorgio, che tuttavia rimaneva immobile perché era completamente nudo e non poteva certo alzarsi dal letto con Giulia che lo fissava intensamente. “Ma che dici mamma?...ma perché se stasera è andata male a me, dovete pagarla voi ? Figuratevi....continuate pure...io me ne vado nella mia stanza...tranquilli “. E lì cominciò il tira e molla tra madre e figlia: “ma no Giulietta, non se ne parla proprio... Giorgio ti prego, lasciaci sole...”, “mamma, ti ho detto che non è ...