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Michela e Giulia (2^ parte)
Data: 28/02/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino
... giusto....fregatene di me...ora mi passa” e se ne uscì dalla stanza sbattendo la porta. Giorgio disse a Michela: “senti ora me ne vado....non ti preoccupare..sarei già andato via se non avesse avuto il problema di alzarmi nudo davanti a lei”. Scoppiarono a ridere entrambi: Giorgio stampò un bel bacio sulla bocca di Michela e fece per alzarsi. Improvvisamente si riaprì la porta: Giulia apparve nuovamente, solo che stavolta era scalza, con una vestaglietta corta ed aveva in mano la bottiglia di vino che avevano lasciato sul tavolo da pranzo. Era evidente che ne aveva bevuto un bel pò, anche perché aveva gli occhi lucidi. “Ho bisogno di sfogarmi”, disse subito, “vi prego restiamo qui a parlare, fatemi compagnia”. E senza attendere risposta si adagiò sul letto dal lato in cui prima era sdraiata Michela. A quel punto Giorgio si era nuovamente tirato di sopra il lenzuolo e Michela era rimasta ancora una volta senza parole. Ma conoscendo la figlia, capì che era inutile insistere. Giulia cominciò a parlare senza mai fermarsi e si capiva che era un po' brilla: raccontò della sua storia con Federico, di come lui l'avesse tradita già tante volte: entrò anche in particolari spinti, tanto che la madre le chiese di non esagerare, che non era il caso. Ma lei continuava: “il fatto è che scopa da dio, mai nessuno mi aveva fatto sentire tanto donna. Con lui godevo due-tre volte in una notte. E poi mentre facevamo l'amore mi diceva un mare di schifezze ed io mi eccitavo ancora di più”. “Giulia, ...
... smettila...ti prego...”, urlò Michela “non mi pare il caso...non voglio sapere i particolari, sei sempre una ragazzina e mia figlia !” A questo punto però Giulia cambiò tono: da scanzonato ed impertinente, com'era stata sino ad allora mentre raccontava anche i particolari più intimi, divenne dura e pungente: “mamma, non fare la santarellina, lo so bene quante corna hai messo a papà, e quanti te ne sei fatti di uomini, giovani e meno giovani. Anzi lui te lo sei portato a casa (disse indicando Giorgio), ma ti pare che non ti ho vista che quando ti venivano a prendere ragazzotti di tutte le età, ogni volta uno diverso. E la palestra non ti serve per rassodare i muscoli...come dici sempre: è che lì trovi sempre qualcuno a cui fare un pompino ! E poi quell'ultimo, quello che è stato qui qualche mese: vi sentivo scopare la notte e lui ti chiamava troia e tu gemevi sempre di più. Ma lo sai che lui mi guardava quando andavo in bagno la mattina a fare la doccia, ed in cucina, per la colazione, se tu non c'eri, allungava le mani e mi toccava il culo. Ed ora ti scandalizzi se ti racconto come scopo io? Non farmi ridere”. Michela stava per darle un ceffone, ma Giorgio che l'aveva intuito, la fermò subito: “ora smettetela” disse alzando il tono di voce, “altrimenti me ne vado e ve la vedete tra di voi, e tu Giulia, mi sa che hai bevuto un po' troppo ...cerca di smetterla di offendere tua madre e datti una calmata. Piuttosto vado a preparare il caffè...mi sa che ne abbiamo tutti bisogno e ...