1. Michela e Giulia (2^ parte)


    Data: 28/02/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino

    ... tu dovresti bere un po' di latte, così ti passa la sbornia. Ora ci penso io.” Così dicendo si alzò avvolgendosi nel lenzuolo che almeno gli copriva le parti basse. Michela rimase seduta ai piedi del letto e si vedevano lacrimoni scendere sulle guance: Giulia si era raggomitolata appoggiata alla spalliera, con le ginocchia tra le braccia. Avevano uno sguardo terribile entrambe: si guardavano in cagnesco e sembrava che da un momento all'altro dovessero venire alle mani. Ed infatti, mentre Giorgio stava per uscire dalla stanza, Michela si lanciò verso la figlia, colpendola in viso: Giulia reagì e le due si avvinghiarono sul letto scambiandosi colpi ovunque. Giorgio a qual punto non perse tempo e cercò di dividerle, urlando di smetterla: nella colluttazione però gli era caduto il lenzuolo che aveva annodato alla vita, mentre le due donne avevano ormai le vestaglie stracciate. Entrambe quasi nude, continuavano ad insultarsi ed a non dar retta a Giorgio, che nonostante il suo fisico fosse ben più robusto di quello di madre e figlia, aveva grosse difficoltà a fermarle. Riuscì ad afferrare Giulia bloccandola da dietro e stringendola alla vita, mentre Michela continuava a cercare di colpirla con sonori ceffoni. Per sottrarla alla furia della madre, Giorgio indietreggiò, e tenendo sempre avvinghiata la ragazza, uscì dalla stanza e di fronte alla stessa trovò il varco per andare nel salottino, dove c'era il divano. Sempre camminando all'indietro, con Giulia che scalciava, si lascio ...
    ... cadere sui cuscini, con Giulia di sopra. Solo in quel momento la ragazza si calmò un po'. La stanza era al buio, illuminata solo dalla luce del corridoio: dall'uscio poteva vedere la stanza da letto, dove era rimasta Michela, mezza nuda, sdraiata di traverso sul letto, e la sentiva singhiozzare. Giulia si era ora calmata del tutto: era seduta sopra l'inguine di Giorgio: il suo sederino nudo poggiava proprio sui peli che circondavano il suo coso: lei cominciò a strusciarsi ed a Giorgio, senza volerlo, gli si indurì subito. “Smettila”, le disse a bassa voce, “non fare la scema. Ora lascio la stretta, ma tu vattene buona buona nella tua stanza, ed io vado a calmare la mamma”. Giulia rimase in silenzio ma non si mosse: anzi per la verità, con la mano destra aveva afferrato il cazzo di Giorgio e lo stava accarezzando. “La vuoi smettere ? “ Disse Giorgio, cercando di allontanarla e farla alzare: la ragazza si alzò, si girò verso Giorgio e si inginocchiò di colpo ed abbassò la testa verso l'inguine, prendendo in bocca quello che era diventato durissimo e cominciando a leccarlo. Stavolta Giorgio trovò, a malincuore, la forza di sollevarla prenderla sotto le ascelle ed accompagnarla nella stanza da letto di Michela. “Insomma ragazze”, disse facendo finta di essere arrabbiatissimo “stanotte mi state davvero facendo incavolare”. Anche lui decise di perdere ogni inibizione. “avevo sperato in una bella scopata con te Michela, e ci stavamo riuscendo e forse avevo sperato anche che fosse la ...
«1234...8»