1. Michela e Giulia (2^ parte)


    Data: 28/02/2020, Categorie: Etero Autore: Asdrubalino

    ... continuava a piangere. Giorgio l'abbracciò da dietro, le prese i seni nelle mani e cominciò a baciarla sul collo, sussurrandole nell'orecchio di stare tranquilla, che tutto si sarebbe aggiustato, che il peggio era passato. Le disse che le voleva bene, che ormai erano diventati talmente intimi, che ciò che era successo quasi li avrebbe ancor più avvicinati. Michela si sentì tranquillizzata e gradì molto quella tenerezza che tanto aveva desiderato in quegli anni. Si strinse ancor più a Giorgio, aderendo del tutto al suo corpo, tanto che a Giorgio iniziò un'erezione, forse per il fatto che già troppe volte quella sera si era interrotta. Michela se ne accorse subito ed anche lei aveva voglia di continuare ciò che avevano interrotto, ma la presenza a pochi centimetri della figlia, la inibiva e la frenava. Giorgio le tolse delicatamente ciò che era rimasto della vestaglia e sempre abbracciandola da dietro, le infilò il suo affare ormai durissimo, tra le cosce, cercando di farsi strada per giungere alla sua fessura. Michela protestò a bassa voce: “ma che fai..c'è Giulia..non possiamo farlo qui ora...ti prego...smettila...non voglio”, ma la strada si era aperta e Giorgio capì che era bagnata e la penetrò senza difficoltà. Michela soffocò un grido, mentre Giorgio stantuffava colpendo il sedere della donna con forza. Le infilò due dita in bocca per non farla gemere ad alta voce, e Michela iniziò a succhiarle. Con l'altra mano le torturava il capezzolo di nuovo durissimo. “non ti ...
    ... preoccupare”, le disse piano “tua figlia dorme come un ghiro con tutto quel vino che si è scolata, ed è girata dall'altro lato”. Michela si sentì un pò rassicurata ed assecondava sempre più il movimento dell'uomo, sempre più violento, ed il letto cominciò a cigolare. Michela stava godendo come da tempo non le capitava: sarà stato per la presenza di sua figlia accanto, sarà stato perché ormai si era rilassata del tutto dopo la furiosa lite di prima, ma si era eccitata talmente che perdendo ogni prudenza, si era voltata verso Giorgio, gli si era seduta sopra e si era fatta penetrare nuovamente a “spegnicandela”, e senza più alcun ritegno: ormai si può dire che fosse lei a scopare Giorgio, che se ne stava supino a godersi i seni della donna che sobbalzavano ad ogni stantuffo. Lei era bagnatissima ed un liquido mucoso usciva dalla sua fessura in quegli attimi in cui le braccia di Giorgio l'alzavano e l'abbassavano sul suo cazzo in piena erezione. Anche i gemiti non erano più soffocati: andava avanti ed indietro, ed alternava movimenti circolari, cercando di strusciare quel muscolo durissimo su tutte le pareti della sua vagina. Vennero all'unisono e Michela, per soffocare il grido di piacere, si gettò sul corpo di Giorgio, leccandogli con la lingua tutto il viso e pii scendendo verso il torace. Si baciarono a lungo, appassionatamente, sinché si videro gli occhi di Giulia puntati addosso: la ragazza si era svegliata, evidentemente sentendo le grida della madre o per il movimento del ...
«12...456...»