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L'appuntamento
Data: 29/02/2020, Categorie: Altro, Autore: xilia82
... mi attizzava il suo corpo provocante e desiderabile. Era come era messa, come reagiva, come si poneva, questo mi piaceva in lei. “La ascolto” dissi, lasciandole la mano.X. - Mi metteva soggezione e inoltre non ero pronta a parlare delle esperienze che avevo vissuto per poter scrivere quei racconti. "Sono reali." Un lampo di piacevole stupore apparve e scomparve sul suo volto. "Cioè, io credo che occorra vivere per poter raccontare... Credo l'abbia detto Shakespeare..." Non distoglieva lo sguardo dal mio, se non per brevi attimi, in cui l'occhiata gli sfuggiva tra le mie cosce. Sembrava così concentrato che mi chiesi se stava davvero ascoltando quello che dicevo. Seguì qualche secondo di silenzio imbarazzante che, rendendomene conto io stessa mentre le parole già mi uscivano, volli interrompere io con una battuta. "Chissà, magari un giorno scriverò anche di questo incontro..." e gli sorrisi, realizzando solo dopo cos'era appena uscito dalle mie labbra.S. - “Beh, di questo incontro potrà scrivere solo se diventerà interessante…” le dissi, stavolta fissando in modo inequivocabile le cosce (belle, tornite, lisce). “Sa – continuai – ho letto un suo racconto sotto forma di intervista a una certa Claudia; a un certo punto lei le dice… - cercai l’appunto e glielo lessi – «Faresti qualunque cosa ti ordinassi? Mi sa di sì, da quanto ho letto anche a te non dispiacciono certe cose. Allora ti farei spogliare, ti legherei al letto e mi divertirei a farti provare sensazioni molto ...
... diverse. Ti farei il solletico fino a farti piangere, poi ti accarezzerei; ti brucerei con la cera bollente e poi ti bacerei. E quando saresti esausta, asseconderei la tua vendetta....». Beh, queste fantasie fra donne sono molto eccitanti… per un pubblico maschile, e non solo, credo…” La guardai. Non faceva una piega, ma poi captai una punta di sorrisetto malizioso. Ripresi la palla al balzo: “Ma lei queste sensazioni estreme vorrebbe davvero provarle? E lo soffre il solletico? O preferisce… la cera bollente sul corpo nudo?” Mi accorsi di aver divagato decisamente dal tema dell’incontro, ma era lei a stimolarmi certe uscite; era più forte di me: a delle cosce così non si resiste… E continuavo a fissarle con una voglia ormai chiaramente percepibile, palpabile (come avrei palpato quelle cosce se avessi avuto da lei un minimo input per farlo…).X. - Come spesso mi accade quando l'eccitazione si fa reale e tangibile, mi assalì improvvisamente quella sfrontatezza che sorprende ogni volta anche me. "Ho fatto anche di peggio..." Lasciai che la frase decantando facesse il suo effetto, poi mi alzai in piedi portando la mano all'estremità inferiore della gonna. La sollevai fino in cintura, scoprendo completamente il mio intimo. Lo scostai verso sinistra per mostrargli la bruciatura di sigaretta sul lato destro del pube, a un centimetro dalla sottile striscia di peli pubici che l'estetista mi aveva lasciato. "Ho amici che non si fanno molti scrupoli." Mi girai verso la porta, sollevai la ...