1. Dieci ragazzi per me (1)


    Data: 01/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    Mi stropiccio gli occhi e mi stiro. Allungo il braccio alla mia destra ma non c’è nessuno. Mi volto: vuoto. Enrico deve essere uscito presto.
    
    Sul cuscino c’è un biglietto: “Buongiorno, amore! Ieri sera sei stato fantastico! Nel cassetto del comodino c’è un regalo per te. Scaldati bene… A più tardi! Ti amo!”.
    
    Incuriosito, tiro la maniglia del mobile e infilo dentro la mano. Una roba morbida ma tosta riempie il mio palmo. La tiro fuori: è un dildo dalle proporzioni spaventose, che, invece di intimorirmi, mi eccita tantissimo. Voglio provarlo subito.
    
    Vado in bagno per svuotarmi e pulirmi gli intestini. Poi torno in camera, prendo il lubrificante e mi spalmo bene il buco del culo. Ne verso anche sul cazzone posticcio e lo lucido a dovere. Già solo sentirlo tra le dita mi fa pulsare la rosellina.
    
    MI sdraio, spalanco le cosce e punto l’attrezzo in mezzo al mio solco. Spingo, ma non ne vuol sapere di entrare.
    
    Anzi, scivola dappertutto. Con una mano tengo la cappella e la indirizzo bene al mio anellino, che comincia a cedere.
    
    Oddio, com’è grosso! MMMMMMMMMMM!!!
    
    Mi pistono piano per abituarmi alle dimensioni e il mio sfintere si dilata e si ingoia via via tutti i centimetri del dildo. Quando arriva in fondo, un sussulto mi fa saltare sul letto: ho colpito la prostata e qualche goccia di sperma spunta fuori dal mio glande. Lo raccolgo con le dita e me lo porto alla bocca, gustandomelo con voluttà.
    
    Ho il culo sbragato da quell’enormità, che tengo un po’ dentro ...
    ... per godermela per intero. Poi, inizio a fottermi: ne afferro la base e mi sbatto. Gemo e ansimo. Il mio corpo inizia a scaldarsi. Mi titillo un capezzolo e quello si indurisce rapidamente. Poi raggiungo la rosellina spampanata e la accarezzo, mentre il palo va avanti e indietro sempre più veloce.
    
    Il mio piacere cresce di secondo in secondo e sento un formicolio alle gambe, che progressivamente risale lungo i miei fianchi, le braccia, il collo e mi ubriaca il cervello.
    
    D’improvviso, squilla il cellulare. Cazzo! Ma chi è che rompe!
    
    Lo prendo: è Enrico!
    
    “Pronto, amore!”, rispondo, tradendo un po’ di eccitazione. “Ma dove sei?”.
    
    “Sto andando ad un appuntamento: una vacca che si prende fino a dieci cazzi in una volta! La vedessi…!!!”.
    
    “MMMMMMMMMM!!! Anche a me piacerebbe tanto!!!”.
    
    “Ci credo! Hai trovato il mio regalino?”.
    
    “Oh, sì! E sta già adempiendo al suo dovere, sai?”.
    
    “Sei il solito birichino! Vorrei guardarti mentre di scopi!”, mi fa. “Dai, metti a videochiamata!”, e, un po’ a fatica, con quell’affare piantato in culo, converto la telefonata. Appena il mio viso paonazzo appare sul display, Enrico sbotta: “Cazzo, amore! Ma sei tutto un fuoco!”.
    
    “Sì, sì! Sto coso è diabolico! Torna presto che ho voglia di te!”.
    
    “Non ti è bastato ieri sera?”.
    
    “Lo sai che non mi basta mai. E poi, con questo dildo mi sto eccitando ancora di più. Non vedo l’ora di averti dentro di nuovo!”.
    
    “Resisti! Più tardi ti do una ripassatina”, e sghignazza. “Merda! Mi ...
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