1. Dieci ragazzi per me (1)


    Data: 01/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: crigio

    ... volte. Stringo e mordo il lenzuolo, rigirando la testa a destra e a sinistra. Sollevo un po’ il culo, agevolandogli il lavoro. Si concentra sul buchino: lo sferza, lo stuzzica e lo penetra con la lingua. Ci sputa sopra e mi fotte con due dita, massaggiando l’esterno col pollice.
    
    Poi, scende dal letto e si leva i calzoni. Mi fa voltare sulla schiena e mi monta sul petto, dandomi il suo bel cazzone barzotto da succhiare. Con le mani mi afferra le caviglie e mi solleva le gambe, incastrandole sotto le sue braccia. Ho il culo completamente esposto: sento la rosellina aprirsi e una corrente d’aria salirmi su per lo sfintere. Il buco è rimasto dilatato tutto il giorno, sia per il dildo che ho preso stamattina che per l’eccitazione che non mi ha mai abbandonato.
    
    All’improvviso ho come la sensazione che non siamo soli nella stanza. Mi pare di sentire un altro respiro. La mia visuale è limitata, perché il corpo del mio gigantone mi impedisce di vedere oltre lui. Poi, le molle del materasso cigolano: qualcun altro è salito sul letto. Guardo Enrico e lui sghignazza.
    
    Un palo mi sfonda il buco. Un fuoco mi pervade le viscere. Vengo sbattuto violentemente e sento un ventre percuotermi le chiappe. Non posso protestare, perché il cazzone di Enrico mi riempie la bocca. Mugolo, ma senza alcun esito. L’altro respiro si fa più affannoso: il tipo ci sta dando dentro di brutto. Due mani bianche appaiono sui fianchi di Enrico: lo stallone si sta reggendo da lui, mentre mi cavalca a ...
    ... più non posso.
    
    Un colpo più profondo mi fa sussultare. Poi, uno strattone e il mio retto si svuota. Enrico mi guarda, annuendo: mi accarezza una guancia per rassicurarmi, ma rimane sopra di me continuando a tenermi le cosce aperte. Il letto cigola di nuovo e per la seconda volta la verga mi entra in corpo. Avverto, però, una maggiore pressione sulla parete destra dello sfintere. Non è lo stesso cazzo di prima, ma un altro! Le mani che adesso si reggono dalle spalle di Enrico sono nere e la scopata è più animalesca. Mi sta lacerando. Con gli occhi imploro il gigantone, ma lui mi fa capire di stare tranquillo.
    
    Lo stallone si incolla alle mie chiappe e ci struscia contro, ravanandomi le viscere con la sua mazza. Dà qualche altro colpo e poi esce lentamente. Il mio buco rimane aperto come se ne chiedesse ancora. E non deve aspettare molto, perché qualche secondo dopo una cappella si fa strada attraverso il mio anellino. Stavolta il cazzo rimane dentro per metà e inizia a pistonare lentamente. Poi esce e subito sento delle labbra succhiarmi e mangiarmi la rosellina.
    
    Contraggo il viso e fisso Enrico, che si muove sopra di me scopandomi la bocca. Qualcosa scorre giù per il mio solco. È saliva: il tipo che mi sta leccando mi inonda di bava. Poi due mani afferrano le braccia di Enrico e subito ho ancora lo sfintere pieno di cazzo. Ed è un altro cazzo, un terzo! Sì: è più grosso degli altri due, anche se meno lungo. Ecco perché il tipo mi ha lubrificato ben bene! La maggiore ...