1. Paolo e mirella 01 - la riscoperta


    Data: 02/03/2020, Categorie: Etero Autore: LukasQuarzberg

    ... stettero in silenzio. Poi lui disse «Ci siamo quasi.»
    
    Svoltò in una stradina laterale che digradava attraverso un bosco di pioppi e robinie. L'asfalto terminò e furono su uno sterrato. Sassolini si sollevarono dal fondo stradale tamburellando contro la carrozzeria.
    
    «Andiamo in camporella?» scherzò Mirella e guardò fuori dal finestrino.
    
    «Una volta l'avrei fatto. Adesso preferisco la comodità di un letto.»
    
    Mirella rise debolmente.
    
    «Che c'è di buffo?»
    
    «Se penso a come ci arrangiavamo prima dei ragazzi.» mormorò lei.
    
    «Ah, te lo ricordi!» esclamò lui con un sorriso. Lei annuì.
    
    «Ho fame.» disse lei dopo alcuni istanti di silenzio.
    
    La strada si aprì su uno spiazzo di ghiaia e lì, stava la trattoria da “Vanni e Marisa”.
    
    «Rustica!» commentò Mirella.
    
    Paolo parcheggiò la Focus Station Wagon sotto ad un grande castagno e spense il motore.
    
    «Cucina nostrana.» disse e sfilò la chiave dal cruscotto. «Ci sono pochi coperti e si mangia soltanto su ordinazione. È tutto fatto in casa, qui.»
    
    Mirella annuì. «Con la nostra ci sono soltanto altre due macchine.»
    
    Scesero. Paolo le prese la mano e la condusse all'interno.
    
    «Mi piace.» disse Mirella e strinse.
    
    * * * * *
    
    «Tutto bene?» chiese Marisa passando dal loro tavolo. Era una donna robusta, i capelli striati di bianco facevano pensare che potesse essere più verso i sessanta che verso i cinquanta. Una solida donna di campagna, pragmatica e cordiale.
    
    «Anche troppo!» rispose Paolo, appoggiandosi ...
    ... allo schienale, le mani posate sul ventre.
    
    Mirella sorrise a Marisa «Era tutto molto buono!»
    
    «Bene, mi fa piacere. Prendete il caffè?»
    
    «Sì, grazie!» disse Mirella.
    
    Marisa annuì e si allontanò.
    
    «Io farei due passi.» disse Paolo.
    
    «Mi sa che conviene.»
    
    Dopo che ebbero bevuto il caffè, si alzarono. Paolo pagò alla cassa e poi uscirono.
    
    Si incamminarono lungo un sentiero che partiva dalla trattoria e che si inoltrava tra gli alberi.
    
    «Si sta bene.»
    
    «È la stagione migliore.» confermò lui tenendola per mano.
    
    «Hai avuto una buona idea.» disse lei dopo una decina di metri.
    
    Mirella gli camminava davanti e passava la mano sull'alta sterpaglia che cresceva disordinatamente ai lati del tracciato.
    
    «Il tuo culo mi fa impazzire.» disse Paolo all'improvviso.
    
    Lei girò la testa e gli sorrise. «Ah, sì? Quanto?»
    
    «Che fai? Provochi?»
    
    Per tutta risposta lei accelerò e corse via.
    
    «Cazzo...» mormorò lui e la imitò.
    
    La raggiunse e la abbracciò da dietro. Le premette il bacino contro le natiche e le baciò il collo. I suoi pori trasudavano profumo di pelle di donna. Le posò le mani a coppa sui seni e strinse delicatamente.
    
    Lasciarono il sentiero ed entrarono nell'erba alta.
    
    Lui si staccò e si lasciò cadere di schiena. Lei, rimasta in piedi, girò lo sguardo all'intorno.
    
    Si udiva soltanto il fruscio del vento nella cima degli alberi.
    
    «Siamo in mezzo al nulla...» la rassicurò lui.
    
    Mirella si distese sopra di lui e lo baciò.
    
    Paolo le ...