1. Paolo e mirella 01 - la riscoperta


    Data: 02/03/2020, Categorie: Etero Autore: LukasQuarzberg

    ... sollevò la gonna e le accarezzò le natiche, poi gliele strinse e le sussurrò all'orecchio «Togliti gli slip..!»
    
    Lei ebbe una risata rauca e ubbidì.
    
    Paolo, dal canto suo, si slacciò la cintura e si sfilò i pantaloni portando alla luce la sua erezione. Il glande era lucido e bagnato.
    
    Lei gli passò sopra la lingua assaporandolo.
    
    «Allora sei in calore anche tu, cagna.» le disse mentre la guardava.
    
    Per tutta risposta, Mirella si staccò e baciò Paolo in bocca. «Assaggia il gusto del tuo cazzo, maiale!»
    
    «Oggi ti sfondo, puttana...» rispose lui e, prendendola per la nuca, la riposizionò sopra al suo uccello per farle riprendere il pompino.
    
    Mirella glielo succhiò avidamente e poi si spostò nella posizione a sessantanove.
    
    Per prima cosa, Paolo le leccò il buco del culo, poi le baciò il perineo e infine passò al clitoride, alle grandi e piccole labbra, le cacciò la lingua in fica e la leccò avidamente.
    
    «Basta, adesso, ti voglio scopare.» mormorò dopo un po'. Scivolò via e la montò. Mirella ...
    ... gemette e si lasciò andare a grida e gridolini finché lui non le venne dentro emettendo una serie di rantoli. Poi uscì e si distese nell'erba alta che, schiacciata, emanava un forte profumo di vegetazione aromatica.
    
    Lei rimase qualche istante a quattro zampe, poi si mise di fianco al suo uomo e si toccò fino all'orgasmo.
    
    «Cose da pazzi.» mormorò lei dopo un lasso di tempo indefinito passato in silenzio.
    
    «Cioè?» Paolo le passò un braccio sotto al collo.
    
    Entrambi si girarono leggermente uno verso l'altra e intrecciarono le loro gambe.
    
    «Mi è piaciuta, questa scopata selvaggia.» disse lei.
    
    Paolo rise debolmente.
    
    «Perché ridi?»
    
    «Sono felice.»
    
    Lei lo baciò.
    
    * * * * *
    
    Alice, la sorella di Mirella, li accolse col broncio perché si presentarono con un'ora e mezza di ritardo, quel tardo pomeriggio.
    
    Dopo aver cenato e messo a letto i figli, fecero, a turno, la doccia.
    
    «Tua sorella si è incazzata.» disse lui, alla fine, nel buio della loro camera.
    
    «Ne è valsa la pena.» sogghignò lei.. 
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