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Desiderio 3 – la signora lucia
Data: 04/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: Aleppe
... Naturalmente la litania non si era interrotta, finché Carlo se ne uscì con un: «E a cazzi come è andata in tutto questo tempo?» «Come scusa, non ho capito cosa hai detto Carlo» rispose Lucia che evidentemente aveva compreso le parole, ma non poteva credere alle sue orecchie. «Mio marito voleva dire se, in tutto questo tempo, c’è stato spazio anche per i sentimenti, una storia di amore, per esempio» «Ah, no, purtroppo sotto il profilo sentimentale sono una frana, non riesco mai a trovare una persona che mi comprenda» dovette confessare Lucia abbassando la testa quasi si vergognasse dell’insuccesso in un campo così importante. «Dunque di scopare neanche a parlarne?» intervenne di nuovo Carlo, divertito per la piega che stava prendendo la conversazione. «Come?» fece finta di non capire di nuovo Lucia. «Mio marito vuole dire che, di conseguenza, in tutto questo tempo, non hai potuto neppure godere del sesso, che pure è un piacere importante …» disse Gianna, stavolta con un tono diverso dal precedente, non più per correggere, ma quasi d’intesa con quello del marito. «Ehm, l’argomento mi mette in imbarazzo, perché naturalmente all’assenza di intesa spirituale è corrisposta la pari assenza del piacere fisico. Ma forse questo non è di vostro interesse …» «Al contrario», intervenne Gianna, «come tua amica di vecchia data sono molto infelice che tutte le magnifiche esperienze che hai fatto le abbia dovute vivere sola, senza godere della compagnia di un uomo. Certo, non posso offrirti ...
... l’amore su un piatto di argento, ma almeno una cosa per te la posso fare: ti metto a disposizione mio marito per una sana serata di sesso stasera stessa!» «Gianna, ma cosa dici?» rispose incredula l’amica. «Certo, Carlo non è il più bello degli uomini possibili, ma non è neppure da buttare via, e poi ha un gran membro che sa usare benissimo per far godere una donna.» «Sono perfettamente d’accordo», intervenne allora Cinzia, «e se non dovesse bastare sono disponibile a mettere a disposizione anche mio marito. Altrimenti come si deve intendere l’amicizia?» Lì per lì Carlo ed io eravamo rimasti un po’ basiti di fronte alle proposte delle rispettive consorti, e non era certo questo cui Carlo aspirava, però Lucia era una bella donna e, perdonate la volgarità, una chiavata è sempre una chiavata! «Ma non perdiamo altro, tempo, orsù Carlo, datti da fare.» Più semplice a dirsi che a farsi. Voi cosa avreste fatto? Carlo, da vero signore, si alzò e si pose dietro le spalle di Lucia, cominciando un lento massaggio tanto per scaldare l’ambiente. Le mani passarono quindi dalle spalle alle tette, abbassando il vestito e lasciando che Lucia mostrasse uno splendido reggiseno di pizzo bianco all’interno del quale erano imprigionate due mammelle magnifiche. Che Carlo si sentì in dovere di liberare e massaggiare, stuzzicando i capezzoli ormai ritti. «Cinzia, aiutami.» disse quindi Gianna, che, posta da un lato dell’amica, si chinò per leccarle un capezzolo invitando mia moglie a leccare l’altro. ...