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Dopo cena
Data: 06/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato
... schiava le daremo da leggere questo e, sono sicuro, lo firmerà……Sicuramente il marito sarà un ottimo testimone e così potremo iniziare l’educazione, a proposito, domani andremo a trovare il vostro nido; da quanto so ormai è pressoché ultimato. Ero senza parole, annichilito, non avevo la forza di reagire, perdere mia moglie, affidarla a un altro uomo per un periodo predeterminato in modo che diventi una cagna perfetta. Se da una parte avrei voluto uccidere quell’uomo dall’altra mi affascinava e il fascino era troppo forte. Che cosa le avrebbe fatto fare? Come avrebbe passato quel tempo? C’era il lavoro, le uscite con gli amici, tutti questi pensieri turbinavano in me e non avevo il coraggio di rispondere a quell’uomo…e poi chi tace acconsente. Rimasi silenzioso, il vecchio e l’altra coppia mi guardavano, non sapevo cosa fare ne cosa dire ….Abbassai la testa, avevano vinto Io ormai non capivo più niente e proprio in quel momento le altre due donne entrarono in soggiorno, si fermarono una vicino all’altra, avevano la testa bassa, non osavano guardarci. Mia moglie era splendida, quel corpo con i seni pesanti e perfetti, il suo ventre leggermente bombato e il monte di venere che mi dava i brividi….piacere misto a rabbia, mi sentivo fradicio e anche lei lo era, si vedeva perfettamente l’interno delle sue gambe leggermente lucido, era piacere, piacere che era colato dalla sua figa per quella situazione che si era venuta a creare. Il collare spiccava, metallo lucido, una vera ...
... vacca, e io sapevo anche che il suo culo era pieno, ma in quel momento non lo potevo vedere, L’altra invece aveva il collare di cuoio e gli anelli , ma l’anello che univa le sue grandi labbra attirava il mio sguardo, era pesante e leggermente le allungava, inoltre, per farlo stare doveva tenere le gambe leggermente allargate…mostrava tutto, si mostrava, aveva gli occhi lucidi , era eccitata anche lei …. ^ Eravamo lì in piedi, completamente nude e agghindate come avevano voluto loro; il nostro sguardo era basso, non avevamo il coraggio di guardare quelle persone, ci sentivamo realmente due oggetti. Non capivo, vedevo mio marito silenzioso, e non riuscivo a comprendere che cosa avessero detto o di che cosa avessero parlato. Non ne potevo più e nello stesso tempo quell’essere esibita mi eccitava come non mai. Il vecchio con la barba bianca mi squadrò, non sopportavo quel suo mezzo sorriso ironico, sapevo che di lì ad un attimo gli avrei risposto e lo avrei mandato a quel paese e nello stesso tempo avrei voluto sapere che cosa mi aspettava ancora….Avevo mangiato la torta ornata con il piacere di mio marito, la cosa mi aveva fatto schifo, ma l’essere trattata come una cagna mi eccitava, quella forma di esibizionismo perverso che nei miei sogni più hot faceva capolino e che io brutalmente archiviavo nei meandri più nascosti del mio io ora li stavo mettendo in pratica…..e mi bagnavo come una fontana…..Quante volte mi ero immaginata di essere una schiava o un puro buco che dà ...