1. Dopo cena


    Data: 06/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato

    ... piacere …..e ora ero lì, nuda, con un collare d’acciaio attorno al collo e un tappo colorato nel culo che mi spiccava tra le natiche come un piccolo fiore . Poi le parole di lui, quasi dette sopra pensiero, le vacche portano l’anello al naso: oltre a cagna anche vacca……Questi erano i miei pensieri in quel momento e proprio quando stavo per rispondere quell’uomo mi apostrofò^:
    
    “ Dottoressa, ora sei nuda con il collare e il culo pieno davanti a tuo marito e ai miei ospiti; come ti senti? A fianco a te c’è la mia schiava e, come puoi vedere, lei non batte ciglio”
    
    ^ Mi sfotteva il porco, volevo rispondere ma lui non mi dette il tempo:^ “ So che sei recalcitrante ma l’essere schiava e considerata un oggetto ti affascina e per questo motivo ho chiesto a tuo marito di cederti a me per un congruo periodo di educazione”
    
    ^ Ebbi un tuffo al cuore, cosa aveva fatto mio marito, l’architetto; lo volevo incenerire ma distolse lo sguardo …e lui, quell’uomo, continuò senza tregua, mi sentivo abbandonata, rifiutata; era quasi una forma di masochismo ma mi piaceva, le mie ninfe non mentivano, mi stavo eccitando e poi….^
    
    “Bene dottoressa ora sei qui davanti a noi e ti invito a leggere e così dicendo mi diede in mano un foglio battuto a macchina o con il computer. A prima vista sembrava una lettera con tanto di indirizzo ma in verità era il mio contratto di schiavitù. Non potevo credere a una cosa simile; io schiava……rimasi con la bocca aperta e scossi la testa, mi uscì un noooo, non ...
    ... posso firmare una cosa del genere; ma lui fu imperturbabile, non ebbe nessuna inflessione di voce, solo i suoi occhi diventarono due fessure sottili e :
    
    “ Ho chiesto a tuo marito di cederti per un certo periodo di tempo che come puoi vedere è evidenziato nel contratto e lui non ha fiatato, pertanto acconsente. Diventerai uno splendido animale e non ti tirerai indietro per qualunque prestazione che ti sarà chiesta da me o da altre persone, sarai un esclusivo oggetto di piacere e obbedirai a tutto. Non mi interessa che tu goda, sarai solo un buco dove scaricarsi”
    
    ^Essere trattata come l’ultima delle puttane e mio marito non fiatava, lui che un attimo prima in sala da pranzo si era fatto fare un pompino in mia presenza. Mi sentivo abbandonata, tradita, ora ero sola e poi quelle parole, quella proposta che aveva letto, mi eccitavano nonostante tutto e il mio ventre si contorceva e non mi sarei meravigliata che tra le mie gambe si fosse formata una pozza di piacere, il mio piacere dato esclusivamente da quelle parole che avevo sentito, la figa mi colava, ero al limite, non ce la facevo più , avrei voluto gridare ma quel grido, me lo sentivo, si sarebbe trasformato in un rantolo di goduria, i miei sogni si stavano per avverare ma lui non mollava, intuiva la mia titubanza e sapeva di avermi in pugno e, ad un certo punto:^
    
    “Un assaggio di quello che ti potrà succedere; in ginocchio, vieni qui accanto a me, subito “
    
    ^ Un ordine plateale ma ne ero come ipnotizzata: fui in ...