1. Dopo cena


    Data: 06/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: torromato

    ... ginocchio davanti a tutti e mi diressi verso d lui a quattro zampe, sentivo i miei seni dondolare, mi facevano male, i miei capezzoli erano eretti e al minimo tocco sarei venuta…..Lui mi fissava, tenevo la testa bassa, non osavo alzare gli occhi, ero come in trance e i rumori mi giungevano attutiti, ero persa nelle mie sensazioni. Fui di fronte a quell’uomo e lui mi accarezzò la testa come si fa con un animale ^
    
    “ Cagna perfetta, non vi pare?”
    
    ^Lo disse rivolgendosi ai presenti, la sua mano continuò, tirò leggermente il collare in acciaio per farmi avvicinare, qualche movimento e poi sentii che mi soppesava i seni e leggermente con l’unghia mi strofinò i capezzoli. Fu un esplosione: il piacere partì come una bomba che mi esplose nella figa per espandersi in tutto il corpo ma sapevo che non dovevo fiatare, lui me lo aveva proibito e, al pensiero di quella sottilissima canna di bamboo che mi aveva sfiorato….. chiusi gli occhi, mi morsi la lingua, no, non dovevo godere …e non gridai. Prese ad un cero punto i miei seni e li tirò, li strinse quasi a strizzarli ma non si interessava di un eventuale dolore…..lui continuò glaciale ^
    
    “Mammelle di vacca, vedremo di fare il possibile per avere latte….Ora girati, va a fare un pompino al nostro ospite, sei in presenza di tuo marito ma sei solo un buco, non sei più sua moglie ….Esegui cagna!”
    
    ^ Mi insultava, mi piaceva , tremavo ma non volevo dargli il gusto,. Vidi mio marito, era immobile e non fiatava, terreo……Lo conoscevo, ...
    ... era teso come una corda di violino ma taceva, accettava che dicessero cagna a sua moglie; in quel momento lo odiavo e nello stesso tempo ero contenta che non intervenisse . Eccitata, e lo ero, ero una cagna in cerca di un cazzo e ubbidivo ad un ordine . L’altro uomo da cui mi aveva detto di andare per fargli il servizio allargò le gambe, vedevo chiaramente la patta dei suoi pantaloni gonfia , prima mi aveva visto il culo ornato dal dildo, tutti lo avevano visto sia maschi che femmine. Fui accanto a lui, mi misi in ginocchio, i miei seni sentivo che ballavano, ero tesa, le mie mani corsero su quella patta di calzoni, lentamente, lo avevo visto fare dall’altra donna a mio marito, strofinai leggermente, sentivo sotto le mie mani che il cazzo si gonfiava e poi iniziai ad aprire i bottoni, uno alla volta, odore di urina e di piacere, il maschio era eccitato, tirai lentamente fuori il cazzo dalle mutande e lo ebbi davanti,,,,era turgido, duro, vedevo le vene azzurrognole in rilievo, era anche lui al limite, sfiorai le palle con i polpastrelli e poi mi avvicinai, soffiai leggermente, partii con una slinguata unica,. Sapore di maschio e sapore di tutto, sudore, piacere di quell’uomo, ebbi una palla in bocca, la tirai leggermente socchiudendo i denti in modo che li sentisse, lo sentii tremare e poi mollai tutto e, con un unico movimento, ingurgitai il suo cazzo fino ad oltre le tonsille. Mi guardassero pure, mi guardasse mio marito e vedesse come sua moglie si annullava…succhiai con ...