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Ho fatto la squillo
Data: 07/03/2020, Categorie: Etero Autore: Simonasquillo
... suo fascino e la gran classe: sulla cinquantina, brizzolato, snello e ben vestito. Mi notò. Ebbi l'impressione che si fosse pure informato di me con l'addetto alla reception e quest'ultimo se ne uscì con la smorfia del booh. Sembrava un cliente abituale. poi lo vidi uscire. Salii in camera, una sistematina e riscesi dirigendomi al ristorante, percependo, prima fuori e poi dentro, sguardi e apprezzamenti. Mio marito era rientrato ed era seduto in fondo. Stavo ordinando quando entrò quel tizio. Mi guardò, si guardò attorno e prese posto due tavoli più in la. Non nascondo che i suoi sguardi mi mettevano in agitazione. Tutta la cena così. Alla fine il cameriere mi chiese se gradivo il caffè e risposi che l'avrei preso al bar. Mi alzai per uscire, mi raggiuunse e mi disse che sarebbe stato un piacere, per lui, offrirmi il caffè. "Grazie" risposi emozionata. Andando al bar ci presentammo e poi ci accomodammo. Si chiamava Alessio. Parlammo. Era di Bari, si trovava a Palermo per lavoro e sarebbe ripartito l'indomani pomeriggio. Poi ad un tratto chiese: "Quanto mi costi?" Che imbarazzo! Con mio marito non avevamo parlato di tariffe ma ricordavo bene quanto aveva dato a Giorgia. "Dipende"- Dipende da che, pensai stipidamente. Arrossii e tutto di un fiato dissi: "Quattrocentocinquanta"- "Caspita! Sei caruccia. però sei bona, mi piaci e magari te li meriti". Mi sentivo imbarazzata, mi vergognavo ma ero lusingata. "Facciamo una cosa, te ne do mille se stai con me tutta la notte". Cosa ...
... dovevo dire? "Fra un'ora ti va bene?" dissi, "Da me" "ho la mia camera" "Preferisco da me"- Mi diede il numero di camera e: "Fra un'ora? "Va bane"- Dopo di che mi alzai per salire in camera. mio marito aveva assistito da lontano. Lo chiamai al cellulare e glielo dissi. "Ahaa! Minchia! Buona scopata e buon divertimento" mi augurò. Quanti pensieri in quell'ora, anche a quella che doveva essere la mia prestazione. Dovevo essere io a chiede se voleva scopare col preservativo? Come dovevo dire: col guanto? Come dovevo andare? Portai ciò che poteva servirmi fino all'indomani mattina. Mi accolse in accappatoio ed era ben profumato. Notai la bottiglia di champagne. Posai la borsa sulla poltroncina e lui verso lo champagne. Il primo sordo e appoggiò le sue labbra alle mie. "Non mi andava di passare tutta la notte da solo, fortunatamente.......Non ti ho mai vista prima qui, io vengo spesso" "Si, è la prima volta che frequento questo hotel"-Nel frattempo prese dalla giacca i soldi e me li diede: due bigliettoni da 500 euro. Li misi nella borsetta. Quindi si liberò dell'accappatoio mostrandosi nudo col cazzo penzolante fra le cosce. Si sdraiò sul letto e disse che voleva vedermi spogliare. Adesso veniva il bello. Immaginate me? Non mi ero mai spogliata davanti ad un estraneo. Solo in spiaggia. Mi sbottonai la camicetta e me la sfilai. Portai le mani dietro, abbassai la cerniera della gonna e poi la feci scivolare ai piedi. Rimasi in reggiseno e minislip. Fece una smorfia di meraviglia ...