1. Ho fatto la squillo


    Data: 07/03/2020, Categorie: Etero Autore: Simonasquillo

    ... ammirandomi con sguardo voglioso e accarezzandosi le palle. Mi fece piacere e cercai di essere spigliata. "Col preservativo?" Chiesi avvicinandomi. "Per quanto mi riguarda penso che non sia il caso. E tu?" Per tutta risposta mi sedetti sul bordo del letto e, mentre lui continuava a palparsi le palle, io presi a tastargli il cazzo tenendolo schiacciato sulla pancia. Nel mio io imbarazzata ma, francamente, non mi era indifferente avere in mano un cazzo che non fosse quello di mio marito. Ricordai che avovo già incassato 1000 euro e dovevo dare il meglio di me stessa. Di contro lui, che aveva sborsato quella cifra, si aspettava che lo soddisfassi del tutto, convinto, magari, di poter fare di me tutto quello che voleva. Lo impugnai e lo scappellai con la mano sinistra, lo segai lentamente avvertendo, mentre me lo sentivo ingrossare e indurire in mano, strane sensazioni. Insomma, non ero mica fatta di legno: la carne è carne e a solo maneggiare un cazzo nuovo fui presa dalla voglia. Salii sul tetto. Anzi, su di lui e presia leccargli il petto. Poi la mia lingua andò giù sulla pancia strappandogli dei gemiti. Quando arrivai li disse: "Lecca, lecca e poi me lo succhi"- Presi a spompinarlo. Mi piace fare pompini e mio marito mi dice che sono brava e porca. A quanto pare lui la pensava come mio marito: "Siii! Che bella porcellina!" Esclamò. Piaceva pure a me spompinare un cazzo nuovo. Ero in ginocchio fra le sue gambe; portai le mani indietro a sganciarmi il reggiseno. Quando me lo ...
    ... sfilai le mie tette andarono giù e i capezzoli a strisciare sulle sue ginocchia. Tenni il cazzo forte dentro la bacca e lentamente, in quella scomoda posizione, mi sfilai i minislip. ndai su, presi il cazzo fra le tette e, contemporaneamente, gli leccavo la pancia. Disse che ero la tria di cui aveva bisogno quella sera. E allora, pensai, ti faccio vedere io. Andai su cavalcandolo e con questo movimento gli mostrai il mio pube ricoperto dal triangolo di peluria nera ben curato, come sempre voleva mio marito. Presi a muovere il bacino senza ficcarmi il cazzo dentro. Era piacevole per entrambi. Mi chinai e gli sussurrai: "Lo vuoi gustare il sapore del tuo cazzo?" Al che gli misi la lingua sulle labbra. Prima me la leccò e poi me la risucchiò dentro la sua bocca e tutto andò a finire in un bacio con le lingue che si intrecciarono freneticamente. "Hai visto che ce l'hai gustoso? A me è piaciuto". Mi ficcò la lingua in bocca, portò le mani fra i nostri due corpi facendomi intendere che me lo voleva mettere dentro. Sollevai il bacino, glielo presi, lo indirizzai e mi riabbassai. Ero bagnatissima e me lo sentii entrare fino in fondo in un colpo solo. Sospirai di piacere mentre ci slinguavamo. Più che una squillo e il suo cliente, sembravamo due amanti focosi e appassionati. Anche lui prese a muoversi. Era bello. Dovevo godere? Una squillo deve godere pure lei? Subito fui fuori di me e stavo già per venire. Potevo? Chi se ne frega, pensai. Ebbi un orgasmo intensissimo e, mentre godevo, ...
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