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Ho fatto la squillo
Data: 07/03/2020, Categorie: Etero Autore: Simonasquillo
... lui mi disse che era bello vedere impazzire di piacere una puttana. "Vieni su" disse, "dove?" "Ti voglio leccare". Andai con la fica sulla sua bocca e fu una continuazione dell'orgasmo di prima. Quindi mi girai e, mentre lui continuava a leccarmi la fica, andai a riprendere il suo cazzo in bocca. Così per un bel po fino a quando, improvvisamente, mi posizionò supina di traverso sul letto; venne su fra le mie cosce e me lo ficcò dentro pompandomi a più non posso per non so quanto tempo mentre ci slinguavamo. Poi, alzandosi, disse che mi voleva venire in bocca. Io seduta e lui a scoparmi in bocca. Presto mi ritrovai con la bocca piena di sborra e mi chiese: "Che fa non la bevi?" Si che la bevo, pensai. Me lo fece leccare tutto e poi mi chiese se volevo usare il bagno. Si, era il caso e rimasi sorpresa di me stessa per come giranzolavo nuda per la stanza senza vergognarmi. Ancora champagne e poi sdraiati supini a parlare. Mi chiese pure perchè mi prostituissi. Che gli dovevo dire che era tutto un gioco? Risposi dicendo che i soldi facevano comodo e lui ridendo disse che ero brava a guadagnarmeli. Ripresi a spompinarlo e, mentre mi sentivo crescere il cazzo in bocca, mi chiese se doveva darmi un extra per incularmi. Mi confidò che con la moglie non lo facava. Ridendo risposi di no. "Lo fai con tutti?" "No". Che gli dovevo dire che era la prima volta che stavo con un altro? Insomma, mi feci inculare nella posizione che voleva lui ma poi, chiedendomi se poteva, volle sborrarmi ...
... nella fica facendomi godere ancora. Ci addormentammo e mi svegliai che erano le 4,00 del mattino quando mi sentii qualcosa di caldo e duro fra le chiappe. Ci leccammo e mi inondò ancora fino a quando mi disse che si doveva preparare per un impegno di lavoro. Mi rivestii ed andai in camera mia. Erano le 7,30, chiamai mio marito e lo informai. Mi chiese tante cose; pure se fosse stato traumatico. Risposi di no. Poi mi preparai per la colazione. Passai tutta la mattinata nella hall facendo pure amicizia con i baristi e gli addetti alla reception. Mi sentivo strana. Era come se fossi consapevole che tutti sapessero perchè fossi la. Stavo seduta.Verso mezzogiorno mi raggiunse un bell'uomo che si presentò dicendo che era il direttore. Prima mi chiese se ero soddisfatta dei servizi dell'hotel e poi, piano piano, venne al dunque. Mi disse che non davo fastidio e che dovevo fare tutto con molta discrezione. Insomma, avevano capito benissimo. Poi, prima di lasciarmi, con molta discrezione, disse: "Beh, conserva, ogni tanto, qualche servizietto per me. Ci conto" "Vedremo". Il mio secondo cliente fu un 40enne agrigentino. Dopo pranzo stavo per salire in camera e mi raggiunse mentre entravo in ascensore. Me lo chiese apertamente come si fa con qualsiasi prostituta: "Quanto vuoi?" Io, come una prostituta qualsiasi: "Quattrocentocinquanta" "Assai. Ma dobbiamo stare assai no dieci minuti" "Dipende anche da te". Siamo stati unora e mezza e lo feci sborrare 2 volte, nella fica e nel culo col ...