1. Il nerd. al limite del disordine mentale - 01


    Data: 09/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: kkmax

    Sono un nerd, pallido, magro, debole. Frequento il quarto anno all'Istituto Tecnico di elettronica. Per andare a scuola prendo il treno e ho sempre viaggiato solo. Nessuno dei miei compagni di scuola è mio amico, io ignoro loro e loro ignorano me.
    
    Ieri ho conosciuto Massimo, un ragazzo che frequenta la prima D nella mia stessa scuola. E' venuto a casa mia, ha la mia stessa passione per GTA. Eravamo nella mia cameretta, ieri, e mentre giocavo la mia partita lui mi toccava il pisello senza dire nulla. Nemmeno io dicevo nulla, lui mi toccava e io giocavo.
    
    Adesso mi trovo in stazione e sto aspettando il treno per andare a scuola. Fa freddo e sta per piovere. Il treno è in ritardo e Massimo non è ancora arrivato. Mi siedo sulla panchina e mi metto a leggere il mio libro.
    
    Massimo: "Ciao!"
    
    Eccolo, è arrivato.
    
    Io: "Ciao Massimo"
    
    Si siede vicino a me e mi fa un sorriso. Sono imbarazzato.
    
    Ieri se n'è andato di corsa dopo aver ricevuto la telefonata di sua madre.
    
    Io: "Come va il taglio?"
    
    Massimo: "Molto meglio, grazie. Questa mattina ho tolto la fasciatura. Ormai è guarito."
    
    Riprendo a leggere. Massimo si sposta in avanti per poter leggere il titolo.
    
    Massimo: "Ma voi fate filosofia?"
    
    Io: "No, è una lettura che faccio a livello personale"
    
    Massimo: "Ti sei fatto un'altra pippa quando me ne sono andato ieri?"
    
    Io: "Ma no!"
    
    Massimo: "Non ci credo"
    
    Sorride. Io riprendo a leggere. Massimo appoggia la mano sulla mia coscia e me la accarezza. Io ...
    ... lo lascio fare, come ieri. Lo guardo, lui mi guarda e mi sorride, poi riprendo di nuovo a leggere e lui continua ad accarezzarmi. Passa un signore ma lui non sembra voler togliere la mano, allora mi sistemo lo zaino sulle ginocchia così il signore non vedrà nulla. Mi diventa duro e ogni tanto socchiudo gli occhi. Non riesco a seguire il libro ma lo tengo lo stesso davanti e faccio finta di leggere. La sua mano si avvicina al mio pisello e le sue carezze si spostano lì. Ce l'ho duro e lui lo sente, lo stringe e lo accarezza.
    
    Massimo: "Avete educazione fisica oggi?"
    
    Io: "Sì"
    
    Massimo: "Ma non ce l'hai il cambio?"
    
    Io: "No, vado già in tuta ma tanto educazione fisica non la faccio, il prof non mi costringe"
    
    Massimo: "E allora perché ti metti la tuta?"
    
    Io: "E' una fissa del prof, devo metterla comunque"
    
    Ho bisogno di sistemarmi il pisello, spinge troppo sotto le mutande. Appoggio il libro sullo zaino e mi sistemo. Massimo toglie la mano e poi quando ho finito riprende a massaggiarmelo. Sto impazzendo. Adesso si vede bene il rigonfiamento verso la pancia, inclinato da una parte. Lui lo segue con le dita delicatamente.
    
    Io: "Così mi fai sborrare"
    
    Gli parlo con un filo di voce, tutto accaldato e la vista annebbiata. Mi risponde solo con un sorriso e poi si gira verso il tabellone per vedere se vengono riportati i minuti di ritardo del treno. Ma non smette di accarezzarmi, non smette mai.
    
    Massimo: "Hanno già annunciato il ritardo?"
    
    Io: "No"
    
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