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Il nerd. al limite del disordine mentale - 01
Data: 09/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: kkmax
... infrange. Sono come un manichino immobile che si lamenta sotto voce. Poi torna sul pisello e riprende a masturbarmi. Massimo: "Non si sgonfia, piccolo mio" Io: "..." Lui si alza, sposta gli zaini che sono sul sedile vicino al finestrino interno. Chiude le tende della cabina e si rimette a sedere. Massimo: "Spostati vicino al finestrino interno, così posso prendermi cura di te, piccolo mio" Io: "..." Continuo a tenere gli occhi chiusi, non potrei andare avanti se li riaprissi. Eseguo i suoi ordini e mi sposto sul sedile vicino al finestrino interno. Massimo si siede di fianco a me stando un po lontano. Appoggia la testa sulla mia pancia, mi tira giù un po la tuta, fa uscire il mio pisello dalle mutande e si mette la cappella in bocca. Succhia lentamente e muove la lingua con regolarità. Con la mano mi accarezza la coscia. Il treno continua a correre, Massimo continua a succhiare delicatamente. Io: "Massimo, sto per venire..." Massimo smette di succhiare, alza la testa e mi tira un pugno nello stomaco. Io sgrano gli occhi, mi manca il fiato ma mi riprendo subito. Io: "Ai!!! Ma sei matto?" Massimo: "Non sono Massimo" Mi dice arrabbiato, poi ritorna gentile. Massimo: "Sono la mamma" Si rimette nella posizione. Massimo: "E' ancora gonfio piccolo mio, ma adesso ci pensa la tua mamma. Eh? Vuoi?" Io chiudo di nuovo gli occhi. Io: "Sì mamma" Riprende a succhiarmelo e ad accarezzarmi la coscia. Mi lascio andare di nuovo. Le vibrazioni ...
... del treno sono come un sonnifero che mi ipnotizza. Trascorrono i minuti e anche se sono cosciente del fatto che qualcuno potrebbe aprire la porta della cabina i miei occhi restano chiusi. Io: "Mamma sto per venire" Luca non risponde e continua a succhiare dolcemente. Io: "Mamma... Mamma... Ah! Mamma... Ah!" Vengo, gli vengo in bocca, lui succhia, continuo a venire, non sento più il treno, non sento il caldo, non sento niente. Vedo le stelline che lampeggiano. Luca succhia fino all'ultima goccia. Io mi dimeno e con le braccia gli tengo la testa ferma mentre d'istinto mi muovo come se stessi scopando. Poi mi irrigidisco con il bacino sollevato. Grido una sola volta, quel grido che non riesco a trattenere, solo uno. Mi rilasso, mi appoggio e lascio libera la sua testa. Lui si muove per succhiare bene, me lo sta pulendo. Inizio a perdere l'erezione. Poi lui solleva la testa, mi sistema le mutande e i pantaloni della tuta frettolosamente. E' finita, il gioco è finito, lui si alza e riapre le tende. Apre anche la porta perché fa molto caldo, adesso lo sento, fa caldissimo. Si siede vicino al finestrino esterno e mi guarda sorridendo. Massimo: "Che faccia che hai! Ahahaha!" Io ho il fiatone. Massimo: "Oggi ho italiano, cheppalle. C'è il rischio di un'interrogazione. Ti piace italiano?" Io: "..." Non gli rispondo, sono ancora scosso. Massimo: "Siamo quasi arrivati" Io: "..." Massimo: "La prima fermata l'ha già fatta. Ci conviene iniziare ad andare ...