1. Il nerd. al limite del disordine mentale - 01


    Data: 09/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: kkmax

    ... erezione.
    
    Massimo: "Guarda! Ce l'hai in tiro. Come mai?"
    
    Io mi guardo e cerco di coprirmi sistemandomi la giacca della tuta e la giacca a vento. Lui si mette a ridere.
    
    Io: "Dai smettila"
    
    Finalmente il treno arriva. Il treno del mattino è un vecchio treno con le cabine a sei posti. A quest'ora è sempre vuoto, fortunatamente, così posso stare da solo e dormire un po durante il viaggio. Oggi per la prima volta viaggerò in compagnia, insieme a questo strano ragazzino uguale a me esteriormente, ma con tutta evidenza molto diverso interiormente.
    
    Il treno si ferma e noi entriamo. Entriamo in una cabina vuota e ci sediamo. Ci sediamo vicini, lui al finestrino e io nel posto centrale. Il riscaldamento è al massimo, forse troppo alto, ma si sta bene arrivando da fuori.
    
    Massimo: "Ho sonno"
    
    Io: "Sì, anche io. Dormiamo un po"
    
    Lui si appoggia con la testa sul mio braccio. La cosa non mi da fastidio, anzi, mi fa sentire bene, tipo come essere suo papà.
    
    Massimo: "Giochiamo alla famiglia?"
    
    Io: "Alla famiglia?"
    
    Massimo: "Sì, io ci giocavo sempre con mio fratello. Adesso però non vuole più"
    
    Io: "Beh mi sembra logico. Non siamo un po grandi per questo genere di giochi?"
    
    Massimo: "Dai!"
    
    Io: "Io sono tuo papà?"
    
    Massimo: "Ma va! Tu sei il figlio e io sono la mamma"
    
    Io: "La mamma? Ahahaha!"
    
    Massimo: "Sì, sono la mamma. Tu mi devi chiamare mamma"
    
    Io: "Boh, mi sembra un po strano"
    
    Massimo: "Hai sonno?"
    
    Io: "Sì. Di solito dormo durante il ...
    ... viaggio di andata"
    
    Massimo: "Dormi, piccolo mio. La tua mamma è qui vicino a te"
    
    Rimane con la testa appoggiata al mio braccio e di nuovo mi afferra il pisello, che è ancora duro. Io mi lamento sotto voce.
    
    Massimo: "Che c'è? Non stai bene?"
    
    Io: "No, sto bene."
    
    Massimo: "Allora dormi piccolo mio"
    
    Ma come faccio a dormire se continua a toccarmi il pisello? Sono completamente fuori. Tenendo gli occhi chiusi sono immerso in un mare di fantasie erotiche ed incestuose. Certo non sto pensando affatto ad una scena con mia madre, non riesco nemmeno ad immaginarmela, però sto pensando alla scena di un figlio con la propria madre, in generale, senza riferimenti a persone reali: questo pensiero generale sì che mi eccita. Mi butto e sto al gioco, non ho nulla da perdere, mi lascio andare nel buio dei miei occhi chiusi con il mio nuovo amico che mi accarezza e finge di essere la mamma.
    
    Massimo: "Ogni tanto devi dirmi che mi vuoi bene"
    
    Io: "Ti voglio bene"
    
    Massimo: "Devi dire anche mamma"
    
    Io: "Ti voglio bene mamma"
    
    La sua mano si infila di nuovo nella tuta e poi nelle mutande. Mi afferra completamente il pisello duro ed inizia masturbarmi lentamente.
    
    Massimo: "Piccolo mio, si è gonfiato. Non ti senti bene?"
    
    Io: "No, non mi sento bene mamma"
    
    Massimo: "Ci penso io, piccolo mio."
    
    Il suo dito magico passa sulla cappella per raccogliere le gocce di liquido preseminale. Poi si fa strada più sotto e cerca di raggiungere il buco. Lo trova e delicatamente lo ...