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Massacro
Data: 09/03/2020, Categorie: pulp, Autore: Patrizia V.
... disordinatamente a sud. Il nostro drone li segue nella loro corsa, così assistiamo al secondo passaggio dei caccia della NATO. - Uno, due… Quattro… Sette… Undici jeep distrutte una dolo l’altra. Le ultime rimaste si fermano, e i passeggeri saltano a terra: devono essersi resi conto che i fuoristrada non hanno scampo nel deserto: non con degli aerei sopra la testa. Cerco di contare i componenti del gruppetto che sta cercando riparo nel fosso che corre accanto alla pista: saranno venti-venticinque; per lo più in uniforme da miliziani, ma alcuni sono in borghese, e uno in particolare sembra vestito da pagliaccio… Jasmine punta un dito su quello con i vestiti colorati: - Muammar. Poi indica altri due figuri: - Mutassim… Yunis. Mutassim è il figlio maggiore di Gheddafi, quello pazzo. Yunis è il ministro della difesa. Ci sono anche delle donne in uniforme: devono essere le famose “amazzoni” del Colonnello, le sue guardie del corpo della polizia femminile. Per quasi un’ora non succede niente. I caccia si sono allontanati, ma i droni restano in posizione, così possiamo seguire la scena. Mutassim e alcuni figuri in uniforme cercano di rimettere in moto alcune auto, ma sembra che siano tutte danneggiate… Un furgone riparte, ma il drone americano lo fa saltare in aria immediatamente, bruciando i due che ci erano saliti a bordo. Mutassim torna dal padre, proprio mentre arriva una colonna di ribelli con i loro fuoristrada. Ricominciano i botti e Eva si eccita di nuovo, come se fossimo ...
... al cinema. I ribelli assaltano il gruppetto dei gerarchi; vedo esplodere alcune bombe a mano. I fedelissimi del dittatore rispondono al fuoco; uno di loro scaglia una granata a sua volta, ma è un imbranato: la bomba a mano rimbalza all’indietro. L’imbecille si riscatta gettandosi sulla granata prima che esploda per salvare il suo capo e gli altri, proprio come nei film… La bomba esplode, e oltre a spaccare in due l’imbecille, le schegge fanno anche volare via la testa di Yunis. Peccato che l’immagine è in bianco e nero e un po’ sfocata, altrimenti sarebbe meglio di Indiana Jones… Jasmine urla di entusiasmo: tutti in nord Africa conoscono le gesta del boia Yunis… Anche Muammar è colpito dalle schegge: vedo che si sfila il giubbotto antiproiettile ridotto a brandelli, e sanguina dalla fronte. Strano, non ha la solita foto appesa al collo… Un po’ come la sveglia rotta dei capi tribù cattivi nei vecchi film di Tarzan. Gheddafi si siede per terra in fondo al fosso, sembra rintronato dall’esplosione. Le pallottole sollevano buffi di fumo tutto intorno: ormai i ribelli gli sono addosso. Mi sto eccitando. L’idea che la storia si sta scrivendo davanti ai miei occhi, e che i cattivi stanno cadendo uno alla volta davanti ai nostri occhi mi sta facendo scatenare l’adrenalina, come se fossi lì. Appoggio una mano sulla coscia nuda di Eva, e la sento fremere. Jasmine è ancora più esaltata di noi: per lei, è la fine di un tiranno. Uno degli sgherri del regime si alza in piedi e agita un ...