1. La terapia di coppia del mio collega


    Data: 09/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: joyxxx

    ... bella donna, che credo abbia dei desideri e delle voglie sopite che suo marito non aiuta a tirare fuori. Io non userò parole per aiutarti ma fatti. Dimostrazione pratica. Però non intendo scoparti o farti del male. Tu però ti dovrai fidare di me.”
    
    I suoi occhi erano in fermento e il suo volto in fiamme. Annuii lentamente e ne fui felice perché per quello giorno avevo terminato la teoria. Aprii un cassetto e presi dello scotch da pacchi di quello marrone. Lo tirai e le mostrai una lunga striscia. Lei fremette e fece come per alzarsi, io portai il dito al naso nel classico gesto dello zittire, e lei si riaccasciò quasi sfinita. Il suo turbinio emotivo era fortissimo. Legai le sue mani dietro la sedia e poi tagliai coi denti altre due lunghe strisce per legare ciascuna caviglia alle gambe della sedia. Tocco finale presi un foulard e la bendai.
    
    Accesi lo stereo e inebriai la stanza con una musica lounge rilassante. Mi tolsi la cravatta e la giacca e mi allentai il primo bottone della camicia. Presi una bottiglia di vino e versai due bicchieri. Il primo lo porsi a lei avvicinandone il bicchiere alle labbra. Stupita le aprì e bevve quasi controvoglia. Era un vino bianco leggero, forse pensava fosse drogato ma non era certo la mia idea, la volevo lucida.
    
    Mi inginocchiai davanti a lei e le alzai la gonna poco sopra le cosce. Poi cominciai ad accarezzarla da sopra le caviglie, o meglio sa sopra la parte legata alla sedia. Lei dapprima si irrigidì poi stante la lentezza e ...
    ... delicatezza con la quale la sfioravo coi polpastrelli chiuse gli occhi e mi lasciò fare.
    
    “Hai delle belle calze Giulia, direi collant se non sbaglio. Ed è una scelta che approvo anche se prima di venir via hai pensato di mettere le autoreggenti, ma poi ti sei detta chissà per chi mi prende quello, per una poco di buono. Ecco il primo errore nel sesso non esiste giusto o sbagliato, buono o cattivo, esiste quello che piace e quello che non piace”.
    
    Nel frattempo le mie mani erano salite fino alle ginocchia e a quel punto cominciai ad avvicinare il mio naso e la mia bocca alle sue gambe. Trovo irresistibile l’odore della pelle, del sudore, del tessuto della calza mischiati insieme. Nessun Viagra potrà mai farmelo venire duro come questo mix di effluvi.
    
    Giulia cominciava a fremere, lentamente prima e sempre più intensamente poi. Si era finalmente sciolta, aveva abbassato le sue difese, i suoi muri fatti di paranoie e luoghi comuni. Aveva un ottimo odore, si sentiva che si era docciata, e ora il mio naso sbarazzino premeva verso le sue mutandine.
    
    Alzai un altro po’ la gonna e le vidi, nere, in tessuto. Altra ottima scelta, il raso e il pizzo sono più belli e accattivanti, ma io ero un olfattivo prima ancora che un visivo, e il tessuto tipo la stoffa o il cotone si impregnano meglio degli umori e li rilasciano maggiormente nel tempo.
    
    Sentivo un retrosapore di sapone elegante, ma ormai gli umori che le stavano umettando la fica, stavano prendendo il sopravvento. E’ ...
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