1. La terapia di coppia del mio collega


    Data: 09/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: joyxxx

    ... un'altra delle fasi che mi manda in estasi. E il collant contribuiva ad amplificare il tutto. Qualche altra carezza e avrei potuto vederle bagnarsi.
    
    Se devo dirla tutta questa fase preliminare mi piace quasi come lo scopare.
    
    La feci alzare un po’ e le abbassai collant e mutandine fino a mezzo polpaccio. Ora finalmente i suoi odori potevano permeare tutta la stanza accompagnati dal suo mugolare sussurrato che si sentiva a mala pena sotto le dolci note lounge. Mi venne in mente Marco che parlava di Smania. Quella era la smania di Giulia
    
    Aveva una bella fica pelosa, ma abbastanza curata, si vedeva che radeva il cespuglio sulle gambe e la lasciava invece libera verso le grandi labbra. Io sono un tipo all’antica e per me una fica deve sempre avere il suo bel pelo selvaggio attorno; le fichette di oggi troppo lisce o col filetto mi dicono meno. Adoro andare a cercare le grandi labbra e il clitoride con la lingua in mezzo al pelo. Mi sembra il giusto premio di una caccia al tesoro. E Quale tesoro può essere meglio di una fica? E la fica di Giulia meritava e come.
    
    Ma mi limitai a una leccatina fugace, In punta di lingua, e a una sfioratina con le dita sul clito, senza penetrarla. Avevo una strategia da portare avanti .
    
    Mi alzai e la contemplai nel suo insieme. Giulia si stava portando sempre più avanti nella sedia, come se volesse proseguire quel piacere, e io giocai un altro po’ con il suo corpo. Presi nel congelatore i cubetti di ghiaccio che avevo preparato e ...
    ... comincia a metterglieli qua e la sul suo bel corpo, mentre finivo si spogliarla, levandole ora una manica, alzandole poi il vestito. Aveva dei bei capezzoli gonfi, che piroettavano verso l’alto non appena il brivido del ghiaccio li sfiorava.
    
    I suo urletti di piacere e brivido mescolati mi indurivano il cazzo a dismisura. Si stava avvicinando il momento. Le tolsi la benda e lei mi guardò con la bavetta alla bocca. Sul suo viso un leggero timore sembrava offuscare il piacere. Le si leggeva in faccia una domanda: “cosa mi fai adesso?”.
    
    “Inizia la seconda fase della terapia” disse divertito e battei le mani.
    
    Dall’altra stanza apparve Katia. Katia è una escort rumena di 25 anni. L’ho conosciuta anni fa e ogni tanto la frequento. Oggi mi sembrava la persona giusta per quello che avevo in mente per Giulia.
    
    Oggi indossava uno splendido corsetto di raso, un microkini nero, calze e mutandine, oltreché meravigliose scarpe decolté tacco 12, che lei portava come una valkiria.
    
    “Giulia ti presento Katia, è una mia amica e con lei ti farò vedere alcuni giochini”
    
    Katia in religioso silenzio aveva ascoltato i miei preliminari con Giulia, ed era già bella bagnata. “Quanto porco sei?” mi sussurrò nelle orecchie mentre mi baciava.
    
    Ci spogliammo nudi, lei rimase in guepierre e calze, oltre che con i suoi tacchi vertiginosi. La stesi sul letto e iniziai a leccarle i tacchettini e l’interno del piede insieme all’affusolata caviglia
    
    Giulia ci guardava a bocca aperta, fremente.
    
    Ci ...
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