1. Al Convento


    Data: 10/03/2020, Categorie: Etero Autore: Arzigano

    ... Convento (in un piazzale), una quarantina di posti macchina suddivisi tra loro da siepi a foglia larga copriva in parte le vetture parcheggiate.Quasi tutti i posti macchina sono già occupati, solo tre di questi sono liberi ne scelgo uno e fermo la macchina.Come il mio anche il volto di LunaMaria è rilassato incuriosito e desideroso di vedere come sarà l�interno di questo locale, scendiamo dall�auto dirigendoci verso l�ingresso.Un grande portone in legno non ci permette di entrare, LunaMaria sempre incuriosita e sorridente nota un campanaccio affianco al portone.., tira la corda facendolo suonare.., pochi secondi ed uno sportellino incastonato nel portone si apre..- Buonasera Signori Arzigano, ben arrivati, vi aprirò immediatamente il portone -Lo sportellino (largo circa 30 centimetro ed alto 20 cm), ci ha permesso di vedere una parte del viso della persona dall�altra parte.. il viso di una Donna sui 40 anni con un piccolo neo affianco alle labbra, mi dava l�idea che fosse...per attirare l�attenzione di LunaMaria la tocco con un gomito, appena Lei mi guarda gli sussurro sorridendo:-Ma che è, nà suora? O me cià fatto gli occhi?-LunaMaria non ha il tempo per rispondere, il portone si apre ed il mio quesito ha una risposta�- Sig. Arzigano sono stata molto felice di poterle trovare un posto, la sua voce molto cordiale al telefono mi aveva colpito. Faccio i complimenti anche a sua moglie, è veramente molto bella. -Ascolto quelle parole mettendo a fuoco che la Signorina che aveva ...
    ... ricevuto la mia prenotazione era Lei.., che quasi sicuramente era Signorina� ma era totalmente diversa da come la potevo immaginare, ed oltretutto era una Suora anche bella abbondante.Quella situazione strana�molto strana� trovarmi in un Convento mi fa venire voglia di andare via..., ma non so come fare (non mi piace essere maleducato).Guardo il viso di LunaMaria che con gran fatica sta cercando di trattenersi dall�esplodere dal ridere�Il sorriso è contagioso, e questo è noto, quindi il mio essere cupo (per essere in quella situazione) si trasforma in tranquillità nell�istante che vedo LunaMaria accettare quella situazione con il sorriso.Entriamo ed il portone si chiude alle nostre spalle.., seguiamo la Suora su un altro breve vialetto, anche questo contornato da luci come quelle all�esterno.Un�altra porta..., la nostra accompagnatrice estrae un�enorme mazzo di chiavi dalle sue tasche.., apre la porta pregandoci di entrare per poi metterci comodi su dei cuscini a fiori, situati sopra una panca di legno.Io e LunaMaria ci sediamo rendendoci conto che non avevamo detto una sola parola, avevamo eseguito alla lettera quello che c�era stato chiesto di fare.Appena seduti, la Suora con il suo viso sempre sorridente ed avvolto da quello strano cappellino (che indossano per nascondere i capelli) ci chiede di attendere qualche istante ed esce dalla stanza dirigendosi verso un corridoio.Un�atmosfera incredibile di disagio, di curiosità, d�ilarità, d�incazzatura�Io non sapevo cosa dire.., ...
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