1. Sottomesso ad uomo maturo 2


    Data: 11/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: juza81

    Dopo la splendida vacanza a Rimini con Walter in cui avevo ormai accettato la mia bisessualità, continuai a vederlo di tanto in tanto godendo della sua compagnia.
    
    In quel periodo andavo ancora all'università, che frequentavo con profitto sebbene fossi un pò in ritardo. La vita da studente mi offriva molte occasioni di sesso sia con le donne che con gli uomini occasioni che cercavo di non farmi scappare.
    
    Sebbene cercassi di fare più esperienze possibile mi accorsi presto che con i maschi miei coetanei non avevo lo stesso feeling che avevo avuto con Walter, forse per via della loro troppo giovane età.
    
    Ben presto le mie scorribande universitarie si rivolsero nuovamente solo al gentil sesso ed io cominciai a considerare la mia fase bisex quasi chiusa, sebbene circa una volta ogni dieci giorni passassi una serata tra le braccia di Walter.
    
    A Walter questa situazione non piaceva. Avevo l'impressione che si fosse preso una bella cotta per me. Fu contento di sapere che non mi piacevano i ragazzi miei coetanei, (si sentiva minacciato visti i trent'anni di differenza) ma non fu altrettanto felice quando seppe che andavo ancora con le ragazze.
    
    Sì irritava, mi sembrava geloso. Sebbene non fosse mai stato ossessivo mi aveva più volte fatto capire che voleva andare oltre ai rapporti occasionali con me. In cuor suo sperava che la mia non fosse solo una trasgressione ma una vera transizione verso il genere omosessuale. Spesso mi accennava al fatto che gli sarebbe piaciuto che ...
    ... divenissi il suo ragazzo e che secondo lui io ero semplicemente inesperto. Era solito ripetermi "Se mi frequentassi abbastanza ed imparassi a godere pienamente con me non avresti bisogno di altro". Nonostante queste convinzioni sapeva evitare di opprimermi.
    
    Mi corteggiava come un uomo corteggia una bella donna, rispettava la mia voglia di libertà ma era palpabile il suo desiderio di possesso.
    
    Queste sue attenzioni unite alla sua bramosia accendevano in me un senso di eccitazione e paura allo stesso tempo.
    
    Sebbene riuscisse a farmi godere in modi che prima non conoscevo non riuscivo (o non volevo) ancora a lasciarmi andare completamente con lui, per questo da un lato lo cercavo dall'altro lo rifuggivo quando sentivo che si stava facendo troppo "intimo".
    
    Tutto questo andò avanti per qualche mese poi il destino ci mise lo zampino. Complice una crisi economica della mia famiglia, mi ritrovai in difficoltà: avevo ancora i soldi per la retta universitaria ma non per vivere e pagarmi l'affitto. Visto che avevo già circa un anno di ritardo negli studi la prospettiva di fare lo studente lavoratore non mi allettava.
    
    Una sera parlai a Walter delle mie preoccupazioni e lui mi disse "perchè non vieni a vivere qui, l'università non è poi così lontana". Riflettei che si poteva fare e confesso che ci avevo pensato anch'io, sapevo che lui sarebbe stato contento di vedermi di più."Te ne sarei molto grato Walter" dissi con fare malizioso. "Certamente, però ci sono delle regole che ...
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