1. PER QUALCHE FOTO ALL’APERTO


    Data: 11/03/2020, Categorie: Sesso di Gruppo Autore: tentare

    ... delle lunghe seghe pensando al suo corpo e a quello che le avrebbero fatto se solo ne avessero avuto l�opportunità.�Dai domani ci andiamo a fare delle foto così poi le mettiamo su un sito e ne leggeremo i commenti� ti va?�Lei, presa dal vortice del piacere, aveva subito risposto affermativamente ma non era del tutto sicura che Paolo poi volesse farle davvero quelle foto.Invece la mattina seguente, si sentì chiamare con dolcezza: �Buongiorno dai che abbiamo da fare� ricordi?�Ricordo?�Ma cosa vuoi che ricordo��, gli disse Carla appena fu sicura che non stava più sognando.�Dai andiamo a farci le foto� così poi le pubblichiamo���Ma davvero vuoi andare? Pensavo che scherzassi ieri sera�, rispose Carla alla quale l�idea invece piaceva eccome.�No, alzati dai� è una bellissima giornata� c�è un sole stupendo e la temperatura è perfetta�.La primavera in effetti era bellissima, i venti gradi invitavano ad uscire e il sole era appena spuntato; giusto il tempo di una lavata, di una veloce colazione e poi via verso una mattinata all�aria aperta, mostrando il proprio corpo nudo alla fotocamera e allo scatto del �fotografo� per poi attendere, dopo averle pubblicate, i commenti sul p-c.Claudia si scoprì già eccitata all�idea e, toccandosi la fica, la sentì bagnata� la dimostrazione che lei era veramente pronta.Paolo prese la macchina ed iniziò ad andare verso il mare: �Sai già dove andare?�, chiese Carla.�Certo� rispose Paolo �ricordi la pineta, quella che passiamo quando andiamo al mare? ...
    ... Sto andando lì� E� molto grande e vedrai sono certo che ti piacerà�.�Ma tu la conosci?��Si, mi ci portavano i miei ai quali piaceva passare lì le domeniche� e pure io con i miei cugini ed amici mi divertivo tanto� poi quando raggiunsi l�età dell�adolescenza presi ad addentrarmi nella parte più folta ed era la zona nella quale preferivo stare��.�Perché� cosa c�era di tanto bello��, chiese sua moglie�Era un posto dove la vegetazione era abbastanza fitta e se provavi ad addentrarti c�era da mettere in preventivo qualche piccolo graffio ma a parte questo, ogni tanto si aprivano piccole zone come se la natura avesse deciso da sola come arredare quel posto, decidendo lo spazio per ogni pianta che in uno sconclusionato disordine era in realtà di un ordine perfetto. Quello era il luogo dove la gente andava a fare i propri bisogni durante la giornata ma non c�erano odori sgradevoli� anzi. La flora con i suoi caratteristici aromi sembrava abbracciare anche quelli lasciati dall�uomo e il suo insieme era per me molto piacevole. Mi ricordo che ogni volta cercavo di andare più dentro il bosco, di perdermi al suo interno e poi quando ero certo che nessuno mi avrebbe visto, mi spogliavo tutto nudo, lasciando pantaloni e maglietta appese da qualche parte e poi mi sdraiavo in terra� volevo sentire dalla sua stessa altezza gli odori eccitanti che lei stessa sentiva e farmi accarezzare dai pochi raggi del sole che riuscivano a filtrare.Il cazzo mi diventava duro ed iniziavo a toccarmelo, facendo ...
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