1. Pornochef - la colazione


    Data: 12/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: BlackInk

    I giorni a casa di Giorgio erano davvero stupendi. Il tempo ci regalava giornate di sole splendido e temperatura ideale, noi le passavamo nudi attorno alla piscina a gustarci i caldi raggi oppure impegnati in lussuriose orge a gustarci i caldi cazzi.
    
    Giorgio ci portava ogni sera in un ristorante diverso. Diceva che la miglior qualità di uno chef è la curiosità. “Non bisogna mai pensare di essere arrivati, di sapere tutto,” sosteneva, “bisogna sempre aver fame di nuove esperienze. C’è sempre qualcuno che ha qualcosa da insegnare.”
    
    E noi ci gustavamo quelle cene fantastiche a base di pesce, carne, salse mai provate e vini d’eccezione. Al ritorno a casa eravamo troppo sazi e bolsi per scopare, ci ritiravamo nelle nostre camere e recuperavamo le forze per il giorno successivo.
    
    Io aiutavo Giorgio a preparare la colazione per tutti. Il fruttivendolo ci portava le primizie ogni mattina alle 8 ed era uno spettacolo vedere quelle borse piene di ogni bendidio. Apparecchiavamo per gli altri i vassoi di frutta, le confetture, e il pane da tostare, poi ci sedevamo tranquilli per la nostra prima colazione, ovviamente nudi.
    
    Un giorno mi disse che avrebbe dovuto andare a sbrigare delle commissioni in paese e che quindi avrei dovuto occuparmi io della colazione. Accettai di buon grado questa investitura di responsabilità.
    
    Mi svegliai molto presto e preparai il tutto con cura maniacale per non far sfigurare il mio ospite e per dimostrare di saper fare il mio lavoro. Poi mi ...
    ... sedetti a sorseggiare il mio té in attesa degli altri. Volevo che vedessero i vassoi che avevo composto in tutto il loro splendore.
    
    Il primo che fece capolino dalle stanze da letto fu Tony che si complimentò per il lavoro che avevo fatto e per il profumo di paste che saliva dalla cucina. La pasticceria non era la mia specialità, preferivo il salato, ma avevo ugualmente infornato brioche e crostatine per tutti i gusti, accompagnate da focaccine e pizzette, panini caldi e affettati di vario genere.
    
    Le uova le avrei fatte su richiesta.
    
    “Sei davvero bravo!” esclamò Tony dopo aver assaggiato una focaccina. “Tenera e gustosa. Ci sai fare.” Per uno taciturno come lui, quelle poche parole equivalevano al maggior complimento possibile.
    
    Si mise seduto e iniziò ad assaggiare un po’ di tutto. Mi chiese due uova all’occhio di bue e io gli servii il té. Mangiava con gusto ma senza ingozzarsi. Valutava ogni consistenza ed ogni sapore. Ero contento che gli piacesse il mio lavoro.
    
    Dopo aver finito di mangiare mi si avvicinò e mi guardò negli occhi poggiandomi una mano sulla spalla. “Sei davvero in gamba. Giorgio ha fatto davvero un grande acquisto con te.” mi disse. Io sorrisi, ero al settimo cielo. Avrei voluto saltargli al collo e baciarlo dappertutto ma lui mi anticipò. Mi tirò a sé e mi chiuse la bocca con la sua. Sentii le sue labbra dolci di zucchero appoggiarsi alle mie, la sua lingua schiuderle gentilmente e raggiungere la mia. Le sue dita presero a scorrermi sul corpo, ...
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