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Pornochef - la colazione
Data: 12/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: BlackInk
... culo e su quel cazzo sublime. Il mio amante accelerò il ritmo. I colpi si fecero più decisi e il suo sbuffare molto più intenso. “Il tuo culo mi fa impazzire.” mi disse. “E allora scopami fino in fondo…” risposi io. Tony non se lo fece ripetere due volte. Stantuffò con maggiore intensità. Mi teneva per i fianchi e affondava fino in fondo. Il mio culo si era allargato per bene e gli permetteva di correre alla massima velocità. “Sto per schizzare!” mi avvertì. “Riempimi tutto.” gli risposi. Mi strinse di più ed eruttò in un grido liberatorio mentre il suo seme inondava il mio culo. Sentii i fiotti colpire le mie pareti interne. Accolsi quel caldo nettare con gioia, ma con gioia ancora maggiore accolsi i baci di Tony sulla mia schiena. Dopo la cavalcata era crollato su di me e mi riempiva di ogni tenerezza. Sentii le sue mani raggiungere le mie e afferrarle, dentro di me il suo uccello pulsava e man mano si ritirava. Era una sensazione fantastica. La sua lingua leccava il mio lobo, il mio collo e il mio viso. Lo baciai con trasporto e respirai il suo fiato. Mi aveva dato un piacere immenso, ma io avevo ancora l’uccello dritto. Ci scambiammo di posto e lasciai sdraiare Tony sul divano a pancia in su. Gli restituii tutte le effusioni che mi aveva regalato. Iniziai a baciargli ogni centimetro dei piedi, succhiando ogni dito e leccando la pianta. Poi scivolai lungo le sue gambe, girando attorno ai suoi muscoli. Raggiunsi il suo pube e accolsi il cazzo ...
... che mi aveva appena scopato tra le labbra. Assaporai il suo sapore misto al mio. Leccai ogni residuo della chiavata appena conclusa. La sua asta vibrava sotto i miei colpi di lingua. Mi sarebbe piaciuto che fosse tornato duro mentre lo succhiavo, mi sarebbe piaciuto sentire la sua calda sborra scendere per la mia gola. Ma l’uccello di Tony non dava segni di risveglio. Le maratone sessuali cui ci sottoponevamo durante quella vacanza erano davvero toste. In compenso il mio fallo svettava dritto. L’eccitazione era alle stelle e la visione del fiorellino di Tony era troppo invitante. Abbandonai la sua asta inutilizzabile e mi dedicai al suo culetto. Lo stuzzicai con la lingua e lo sentii rispondere ai miei colpi. Lo bagnai e lo succhiai, lo carezzai con le dita e lo penetrai per preparare la strada. Udivo i suoi gemiti che mi spingevano a lavorare ancora meglio. Detti i mio meglio scopandolo con un dito e succhiandogli i testicoli. Adoravo quelle uova coperte di pelo sulla mia lingua. Non resistevo più. Volevo rendergli il piacere che mi aveva dato scopandomi per bene. Mi sollevai e puntai la mia asta verso di lui. Quasi m’implorò: “Scopami…” Appoggiai la cappella e iniziai a spingere. La carne di Tony opponeva qualche resistenza. Gli afferrai un piede e mi portai la sua caviglia alla bocca. Sentii che si rilassava, che il suo culo pian piano si dilatava per accogliermi. Feci maggiore forza e gli scivolai dentro. Il suo caldo mi avvolse. Il suo sospiro accompagnò la ...