1. Pornochef - la colazione


    Data: 12/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: BlackInk

    ... accarezzandomi le spalle e le braccia. Sentivo il suo petto contro il mio, avevo il cuore che batteva all’impazzata e temevo, o forse speravo, che Tony lo avesse sentito battere così forte.
    
    “Vieni.” e mi condusse, tenendomi per mano, in salotto. Dalla vetrata entrava la luce del sole della mattina che illuminava la stanza di giallo paglierino. Ci sedemmo sul divano e ci abbracciammo ancora, con le bocche incollate.
    
    Tony mi fece voltare e iniziò ad accarezzarmi la schiena, partendo dalla nuca e correndo sulle spalle, poi le braccia, quindi di nuovo su per poi scendere sulla spina dorsale e curare ogni mia vertebra.
    
    Sentivo la sua lingua e le sue mani sulla mia pelle mentre un brivido correva in ogni mio nervo. Avevo l’uccello dritto e duro fin quasi a farmi male. Cercavo in ogni modo di raggiungere il mio amante per dargli qualche carezza. “Lascia che ti coccoli. Rilassati e godi.” mi disse.
    
    Ascoltai il suo consiglio. Smisi di essere attivo e accolsi ogni suo gesto. Raggiunsi vette di libidine mai esplorate. Tony sapeva come muovere le dita. Ogni suo tocco era una scarica di adrenalina. Ogni suo bacio uno scatto di eccitazione.
    
    Sdraiato a pancia sotto mi accarezzò le natiche, scese sulle gambe e mi massaggiò i piedi, succhiando ogni dito. Il cazzo sfregava contro la stoffa del divano. Avevo paura di sborrare sul cuscino sotto la mia pancia.
    
    Poi Tony si gettò a capofitto sul mio fiore posteriore. Mi aprì le chiappe e si tuffò con tutta la faccia. La sua ...
    ... lingua iniziò a leccarmi il buchetto, corse intorno al bordo, si fece strada in profondità. Io gemevo e ansimavo. Godevo come un matto. Avrei voluto restituire tutto quel piacere ma lasciai che fosse Tony a condurre il gioco. Mentre mi leccava con una mano mi massaggiava la natica e con l’altra i coglioni che spuntavano dal divano.
    
    Tolse la bocca e m’infilò un dito, subito il calore mi avvolse il bacino e si propagò per tutto il corpo. “Sìììììì….” riuscii a gemere. Mi scopò pian piano con un dito, poi con due. Le sentivo entrare e uscire, attardarsi sulle pareti più interne e poi accarezzarmi fino in fondo.
    
    Ero in pieno delirio sessuale. Avrei fatto ogni cosa mi avesse chiesto. Semplicemente decise di scoparmi così com’ero.
    
    Sfilò le dita e portò la sua grossa cappella alle porte del mio ano. “Sei pronto?” mi chiese. Gemetti di nuovo un sì affogato nel cuscino. Tony si sputò sulla cappella e iniziò a spingere. Oh, come lo sentii entrare… Ogni centimetro del suo uccello era una delizia per me. Con lunghi affondi delicati raggiunse il limite. Sentii il suo pelo sfregare contro il mio culo. Mi strinse per le anche e rimase dentro.
    
    Io mi muovevo piano cercando di migliorare quella penetrazione già perfetta. Tony cominciò a scoparmi, lentamente, togliendosi quasi tutto per riaffondare fino al pelo. Ogni tanto lasciava cadere qualche filo di saliva per lubrificare il movimento. Io sentivo il cazzo sfregare contro il cuscino del divano. Smisi di pensarci e mi concentrai sul ...