1. La tentazione del curato.


    Data: 24/08/2017, Categorie: Etero Autore: Michelangelo69, Fonte: Annunci69

    “Il racconto che segue nato dalla fantasia dell’ autore si pone liberamente al Vostro cospetto come scritto libero da pregiudizi, non volendo in alcun modo offendere il culto religioso di chi sentendosi toccato nel proprio credo possa risultarne infastidito, eventuali giudizi anche negativi saranno fonte preziosa per il sottoscritto in chiave futura purché costruttivi.”
    
    Era una torrida estate quella riservata da un tempo inclemente nella piana quell’ anno, il piccolo comune nel quale prestavo opera misericordiosa quale rappresentante di Santa Madre Chiesa era quel di Vilcastronova posto tanto sperduto quanto dimenticato, circa poco più di cinquecento anime per lo più anziani visto il migrare costante della gioventù verso la città in cerca di un futuro qui negato.
    
    Miseria, mancanza di prospettiva e quel senso più di ogni altro d’ affannarsi nel nulla avevano condotto via via negli anni il piccolo borgo sul viale del tramonto tanto che bastava una breve camminata per il malconcio abitato per sentirne la voglia soffocante d’ andarsene.. qualche vecchio seduto dormiente sotto il portico di casa, un paio di cani a zonzo nel paese e quel silenzio pesante quanto il piombo completavano l’ opera di un luogo dimenticato dal Signore.
    
    Ero giunto nel paese circa un paio di decenni prima, ormai rassegnato a parrocchie rifiutate dai miei colleghi in cerca di carriera, ma per me figlio maggiore di cinque fratelli maschi d’ una coppia all’ antica dimorata di Dio, la vocazione fin da ...
    ... giovane era vera nonché colta con favore in famiglia contando una bocca in meno da dover sfamare.. diventato giovane prete preoccupato dei bisognosi la mia strada presto mi resi conto restò ai margini dei dicasteri clericali, confinato nell’ opera di redenzione delle anime..
    
    Qui la vita scorreva lenta e la messa la domenica un’ evento della collettività più simile ad una lista dei futuri funerali che m’ apprestavo a celebrare più di un’ ode alla gioia, a dir il vero in quei momenti l’ unico aspetto che mi stringeva il cuore era la presenza di Bettina e Lucilla due cuginette l’ una figlia d’ una vedova in miseria che tirava a campare povera donna di quel che poteva raggranellare, l’ altra della famiglia agiata del paese..parenti del marito morto in circostanze fosche mai chiarite dai gendarmi locali.
    
    Le due entrambe adolescenti erano il riflesso della vita stessa, l’ una Bettina capelli lisci un viso d’ angelo con occhi verdi smeraldo carnagione chiara, alta e ben proporzionata l’ altra Lucilla riccia e scura di capelli occhi grandi e neri, formosa nei punti giusti e solo un poco più bassa della cugina..
    
    Dopo la messa come di consueto svolgevo la confessione visto che buona parte della settimana passava in visita ai malati e bisognosi, frazioni e paesi vicini compresi..non che ci fosse molto da redimere nell’ anima delle mie pecorelle a dir il vero.. ma il recar sollievo m’ infondeva e gratificava.
    
    Nel confessionale quel giorno con mio stupore entrò Bettina.. dopo ...
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