1. Il concierge calabrese - secondo episodio


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: marynella

    Milano, sempre Milano. Orami questa città comincia a diventarmi simpatica. Di solito è la mia società che sceglie un hotel dove trascorrere i miei giorni lavorativi in questa splendida e grigia città…una multinazionale non bada a spese per i propri manager. Stavolta tocca al Four Seasons, un fantastico hotel in centro con la spa inclusa. Dopo ore e ore di riunioni noiose e ripetitive, un bagno turco o un massaggio ci stanno benissimo. Ma è anche inverno, a Milano fa freddo a dicembre, e stasera non mi va di girare per locali come una navigata milfona a rimorchiare qualcuno da scopare, e stavolta non ci sono ne il mio collega-amante ne il mio capo, Lui, il mio amministratore delegato. Stamattina mi sono svegliata eccitata, molto…mi sono masturbata un paio di volte ma non è bastato. Sarà il periodo premestruale, ma mi scoperei un elefante per saziarmi. Qui in albergo ho già intravisto il concierge calabrese, Gaetano, di 24 anni, un bel giovane terrone, scuro di capelli e di occhi, un viso leggermente sbarbato, del quale vi ho già parlato nel precedente episodio. Un vero stallone, sempre arrapato per via della lontananza dalla fidanzata che sta a Crotone, cornuta promessa sposa a centinaia di chilometri di distanza. Dopo cena rientro in stanza, lui è di turno per la notte insieme ad una giovane collega, una ragazza molto carina. Mi faccio dare il badge della stanza da lui, gli sorrido ammiccante, lui si schernisce timido. In camera divento un fuoco tra le cosce, mi stendo sul ...
    ... letto, prendo il vibratore grande, un bel fallo di gomma di una bella misura, e mi masturbo come un ossessa…mentre il dildo mi devasta la fica, le mie dita me le infilo nel culo e le affondo dentro come nel burro…gli umori vaginali lubrificano alla perfezione l’ano, dopo un dito ne metto due, poi tre…il vibratore esce e entra come un martello pneumatico, sono in preda agli orgasmi…mi immagino Gaetano che si scopa sul retro del bancone, senza pietà e come un toro, la sua giovane collega milanese bionda tinta, che urla disperata disabituata al possente cazzo di un terrone…non realizzo che anch’io sto strillando come un’indemoniata, con un orgasmo dopo l’altro che mi fanno contorcere sul letto, tra le lenzuola madide di sudore e di umori. Sfilo il dildo dalla fica ormai in fiamme e lo infilo senza esitazione nel mio culetto piccolo piccolo…mi sfondo da sola, lo spingo con forza e rabbia nello sfintere, continuo a immaginare Gaetano che si incula la receptionist timidina, sborrandogli infine dentro. Con questa immagine arriva il mio ultimo orgasmo…pausa. Mi addormento con il vibratore tra le cosce, spossata, ma verso le tre di notte mi risveglio…bevo un sorso di acqua…mi riscopro eccitata. Maledette mestruazioni! Tremo quasi dalla voglia, quindi senza pensarci troppo su prendo il telefono e compongo il 9, risponde Gaetano, riconosco la voce con il tipico accento calabrese. Mi lamento del climatizzatore, troppo caldo, chiedo se qualcuno può venire su. Non credo abbia capito che ero ...
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