1. Avventure di un animatore: la prima volta


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: L'animatore

    "Fare l'animatore è la figata più figata che ci sia...stai al mare, mangi e bevi gratis per 4 mesi e scopi come un riccio! La paga non sarà granchè ma chi se ne frega, tanto tu ti fai mantenere da papà. Io ormai lo faccio da due anni e ho gli agganci giusti, proprio mercoledì devo andare a mettermi d'accordo per la prossima estate...dai vieni con me e vedrai come ci divertiremo!". L'idea di seguire il consiglio del mio amico Mauro non mi sfiora nemmeno, non mi ci vedo proprio come animatore in un villaggio e poi già sono indietro con gli esami, non ho intenzione di finire per essere un perenne fuoricorso come lui. Ma Mauro non è uno che si arrende facilmente, per cui sfinito dalla sua insistenza decido di farlo contento e lo accompagno, tanto io di certo non mi farò mai convincere a seguirlo. Come non detto, il mercoledì sera torno a casa con il contratto firmato e ovviamente i miei non la prendono bene. Urla, minacce di buttarmi fuori di casa e di non pagarmi più l'università e chi più ne ha più ne metta, ma ormai il danno è fatto per cui a fine Maggio si parte per la Sardegna. Purtroppo però io e Mauro veniamo assegnati a villaggi diversi, lui avendo esperienza viene mandato in Tunisia a fare il capo-villaggio mentre io essendo un novellino non posso andare all'estero per cui mi "dirottano" nel sud della Sardegna. Dopo aver passato due estati a fare l'animatore posso ben dirlo, Mauro aveva proprio ragione! Non che sia tutto rose e fiori, la paga effettivamente è bassa, si ...
    ... dorme una media di 3/4 ore a notte e ci si sbatte parecchio, in compenso posso ben dirlo, in villaggio ho visto e vissuto situazioni che mai mi sarei nemmeno lontanamente immaginato ed è un'esperienza che per un ragazzo di 23/24 anni sono il massimo della vita. Vi assicuro che pure io che non sono mai stato un drago con le donne (pur non essendo brutto tutto sommato) arrivavo a fine stagione quasi nauseato dalla figa (scusatemi il francesismo ma credo che renda bene l'idea). Ora a distanza di qualche anno, ho deciso di raccontare alcune delle mie avventure. non so bene il perchè, forse nostalgia o forse semplicemente voglio metterle per iscritto prima di dimenticarmi di persone e particolari che non vorrei perdere. Essendo il primo racconto, direi di cominciare dalla prima in assoluto, quella che mi ha tolto la "verginità" da animatore, ossia Sara da Milano. Sara, il marito e il loro bimbo di 7/8 anni arrivano al villaggio la domenica successiva all'inizio del mio lavoro come animatore. Sara avrà sì e no 30 anni, è alta circa 1,70, porta dei lunghi capelli biondi tinti leggermente ondulati che le arrivano fino a metà schiena, ha un viso carino ma niente di eccezionale, fisicamente invece dimostra una forma più che invidiabile, specialmente per quanto riguarda il lato b. Il particolare che più mi colpisce di lei però è l'enorme tatuaggio che parte dalla spalla sinistra per arrivare fino al gomito...per quanto stoni con la sua figura di giovane mamma tutto sommato abbastanza ...
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