1. Avventure di un animatore: la prima volta


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: L'animatore

    ... acqua e sapone, non so per quale contorto motivo, lo trovo davvero sexy. Il "cerimoniale" prevede che durante l'aperitivo noi animatori facciamo un saluto e 4 chiacchiere con i nuovi ospiti, quando poi loro lo richiedono di accompagnarli alla loro stanza, ovviamente decido di soffermarmi su Sara e la sua famiglia. Dopo la veloce chiacchierata di rito in cui indico i luoghi e illustro velocemente i servizi del villaggio, li invito quindi a seguirmi. La loro camera è al primo piano e l'ascensore è troppo piccolo per noi 4 e i bagagli, per cui nonostante cerchi di dissuaderlo, il marito si offre gentilmente di salire a piedi portando con sè un trolley leggero. Il viaggio in ascensore purtroppo è molto veloce ma nonostante ciò trovo il modo di fare un'attenta analisi del bellissimo lato b di Sara: è tondo, alto e apparentemente sodo, anche se gli attillatissimi jeans grigio scuro che indossa potrebbero rivelarsi in parte forvianti per la valutazione. Con il passare dei giorni divento una presenza costante nelle giornate di Sara e della sua famiglia, spesso passo parte del pranzo e della cena al tavolo con loro (è una cosa che ci veniva richiesta, ovviamente sempre che i clienti fossero d'accordo) e anche durante la giornata mi soffermo sempre per un saluto e 4 chiacchiere in piscina o in spiaggia. Con Sara si instaura un buon feeling, è simpatica, alla mano, sempre disponibile nei miei confronti e nonostante in realtà non mi dia particolari segnali per farmi credere di ...
    ... interessarle, ho l'impressione di non esserle per nulla indifferente indifferente. Dovete sapere che spesso nei villaggi tra gli animatori vige una specie di tacito patto di solidarietà, per cui se uno di noi "punta una preda" (e vorrei specificare che questo vale sia per gli animatori che per le animatrici), gli altri fanno il possibile per aiutarlo nella conquista. Nel caso mio con Sara ad esempio cercavano di allontanare il più possibile marito e figlio da lei proponendogli in continuazione attività da fare e se con il figlio la tattica funzionava, con il marito aveva scarso successo dato che sembrava molto più interessato a passare le giornate leggendo la gazzetta e guardando il telefono. L'occasione giusta finalmente si presenta il sabato nel primo pomeriggio: "Che ci fai qui sola soletta? I tuoi uomini ti hanno abbandonata?" le chiedo sedendomi sul lettino vuoto accanto al suo "Mio figlio è al baby club e mio marito è in stanza a guarda la Formula 1 o forse le moto...comunque sia come al solito mi ritrovo da sola!" mi risponde lei voltandosi verso di me dopo aver posato la rivista ed essersi tolta gli occhiali da sole "Ma quando mai? Se tuo marito sta sempre accanto a te..." "Ah davvero? E tu come lo sai? Mi spii per caso?" mi chiede lei con un sorrisetto malizioso Ahi cominciamo male! Siamo solo all'inizio dell'approccio e già sembra abbia capito le mie intenzioni, ora che faccio? Rifletto velocemente e decido di procedere con la linea della verità magari un po' mascherata "Ti ...
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