1. Avventure di un animatore: la prima volta


    Data: 14/03/2020, Categorie: Etero Autore: L'animatore

    ... intenzione di andarla a vedere" "Sì, l'ha detto anche a me ma sinceramente non mi interessa molto..." "Appunto. Allora ti faccio questa proposta: noi animatori dopo lo spettacolo serale saremo liberi e io me ne andrò nella mia stanza, la 108. Se ti andrà di venire a parlarne con calma e bere qualcosa, ti aspetterò lì, altrimenti da domani amici come prima e ognuno per la sua strada, che ne dici?" Sara mi fissa ma il suo sguardo mi sembra assente, probabilmente è sorpresa, stordita o forse è solo combattuta, poi dopo qualche secondo di silenzio "Non lo so Max davvero, non so se sia il caso..." "Tranquilla Sara, non devi darmi una risposta. Io quello che dovevo dirti te l'ho detto, la proposta te l'ho fatta, ora sta a te. Riflettici con calma" le dico sorridendo, poi mi alzo e me vado lasciandola lì sul lettino assorta nei suoi pensieri. A cena durante il solito giro dei tavoli non posso esimermi dal sedermi anche al suo. Il marito è stranamente gioviale, è elettrizzato per la partita e non fa altro che parlarne, Sara invece è fredda, taciturna, si limita ad un veloce saluto e ad un paio di fugaci occhiate che mi appaiono non troppo benevole, interpreto il suo atteggiamento come un cattivo presagio. Finalmente arriva l'ora della verità, dopo lo spettacolo torno in stanza e mi preparo a puntino anche se non voglio illudermi troppo per evitare di rimanere scottato. Accendo la tv, stanno suonando gli inni nazionali e dalla zona teatro si sentono gli ospiti cantare a ...
    ... squarciagola, ci sarà anche il marito di Sara con il figlio e lei? Sarà lì con loro? Sarà al bar a bere qualcosa? Sarà rientrata in stanza? I minuti passano inesorabili e nessuno bussa alla porta, comincia la partita, mi sdraio sul letto e apro una birra, non mi resta altro da fare che aspettare e ogni minuto che passa le mie speranze si affievoliscono. Segna Marchisio, dal teatro arriva un boato ma io faccio fatica ad esultare, ormai mi sono rassegnato, lei ha deciso di non venire. TOC TOC...bussano alla porta, sarà lei? Dubito, sono già passati 20 minuti di partita, se avesse voluto raggiungermi, lo avrebbe fatto subito. Resto sdraiato sul letto imbambolato per un attimo, poi sento bussare nuovamente e da dietro la porta "Max? Ci sei?"...è la voce di Sara!!! Mi fiondo ad aprire: "Sono felice di vederti, non ci speravo più?" "Scusa il ritardo ma dovevo farmi bella" mi risponde maliziosamente "Infatti, ti sei anche cambiata o sbaglio?" "Certo! Mica potevo presentarmi ad un appuntamento galante vestita com'ero prima" "Ah grazie mille, ne sono lusingato. Ora però forse è meglio che entri prima che ti veda qualcuno" le dico prendendole la mano e accompagnandola all'interno. Sara ai miei occhi appare più bella del solito, indossa un lungo abito arancio con motivo floreale con un vertiginoso spacco laterale che le arriva fino alla parte alta della coscia, come suo solito è truccata in maniera impeccabile e sui capelli deve aver messo del gel con effetto bagnato dato che sembra appena uscita ...
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