1. La voglia matta


    Data: 15/03/2020, Categorie: Etero Autore: appacioppa

    ... Mi accompagni tu al pronto soccorso o devo chiamare il 113?" Ma me lo dice con una voce quasi sommessa, sensuale e rauca al tempo stesso, che mi imbarazza e che mi mette a disagio. Ed io: "Ma che cavolo dici? Ma se ti ho appena sfiorato: anzi mi è sembrato proprio che sia stata tu a buttarti sul cofano della mia automobile!" ... E lei: "Dai che hai capito bene, scemo!" risponde: "Non ci provare con me! O mi accompagni subito al Pronto Soccorso, o mi butto per terra e comincio a strillare dal dolore, hai capito?" E me lo dice di nuovo con un tono sommesso, suadente, affascinante, assolutamente non minaccioso, anzi... quasi mi volesse complice di un suo progetto non definito, ma chiaro nell'intento."Va bene, ho capito. Sali e andiamo!" rispondo. E lei, flessuosamente infilata in un tubino rosso che lascia intravedere tutte le sue provocanti forme e rotondità, ondeggia lentamente, gira intorno alla mia vettura, apre lo sportello di destra, ed entra. Si siede. E nel farlo, più della metà del suo tubino sale vertiginosamente fino a mostrare un paio di cosce belle sode: apparentemente abbronzate, di quel brunito che strilla. Si siede e si togli un giacchino che portava sulle spalle, mettendo a nudo un decolté da infarto: ha due tette grandi come due meloni, belle sostenute e rotonde, che sembrano voler fuoriuscire a tutti i costi dal vestito (sotto del quale si nota in modo evidente una specie di reggiseno a coppa pressoché trasparente, che è tutto un programma...). Io rimango ...
    ... un attimo sbigottito con gli occhi sbarrati. Ma lei mi riprende quasi subito e mi spara addosso: "Allora che cazzo aspetti? Vuoi andare o preferisci restare qui in mezzo alla strada imbambolato a guardarmi le tette? Che non hai mai visto un paio di tette in vita tua?" Imbarazzatissimo appena accenno: "Si ne ho viste tante, ma di quella fattura pochissime, te lo assicuro ..." E lei: "Uffa, voi romani siete sempre arrapati e state sempre a pensare ad una cosa sola. Falla finita e vai al Pronto Soccorso del San Giovanni, che è l'Ospedale più vicino, hai capito?" Questa volta il tono non è più suadente ed arrapante, ma quasi minaccioso. Per cui non me lo faccio ripetere due volte, e parto in direzione Piazza San Giovanni in Laterano (speriamo bene...).Mentre camminiamo le chiedo: "Non sei italiana? Di dove sei?" ... "Sono Nigeriana" mi risponde, e nel frattempo mi sorride in modo più rassicurante. "Sono qui da sei mesi. Tu che fai?" Meravigliato per il cambiamento di tono che è tornato dolce ed avvolgente, rispondo "Sono un professore, insegno all'Università" ..."Allora sei ricco!" Mi dice lei sorridendo, ed ammiccando, strizzandomi l'occhio destro."No. Magari. Vivo del mio stipendio". E lei: "Si, ma vedo che hai una bella macchina, che deve costare parecchio, e che sei ben vestito, per cui ... " Sorpreso rispondo: "Bene, se è questo che vuoi dire non faccio certo la fame, e non chiedo l'elemosina, va bene?"Non finisco di dire queste parole che lei mi si accosta e mi fa "Sai, in ...
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