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Serata selvaggia
Data: 16/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Alvertn
... ad essere scopato culo e bocca, mi piace urlo strozzato dal cazzo ma si capisce benissimo che godo e ne voglio ancora ne voglio sempre ne voglio per sempre e che non smettano Mi muovo, mi agito godo, godo a ripetizione… Giorgio dicendomi ti riempio troia inizia a sborrate e venire. Sento gli schizzi caldi, la sborra che si accumula in me, il calore il pulsare i colpi. Da sballo. Poco dopo, anche Franco si svuota, arretrando e lasciandomi la gola libera di respirare. Anche lui mi versa una fiumana di nettare caldo che assaporo e bevo con divino piacere. Ed infine crolliamo esausti IL PROSEGUO Guardo l’orologio che hanno sulla parete dalla camera, 22.30. Mi alzo e vado in bagno. Mi lavo e pulisco bene, anche il buco e lo sperma dentro, nessuna traccia rimane. Giorgio e Franco mi raggiungono e si lavano dopo di me, mentre io mi rivesto. Nudi mi dicono che tornano a letto e non si vestono. Un bacio passionale a entrambi, un abbraccio ed un saluto con la promessa di ritrovarci prestissimo, mi aprono la porta rimanendo nascosti dal battente e ci salutiamo definitivamente. Salgo in macchina. Guardo il cellulare. Luca ha confermato la disponibilità Perfetto. Sarà una serata di divertimento ma durissima…. Vediamo se resisterò a tutto. Resto seduto a recuperare per almeno cinque minuti. Poi accendo e parto verso casa di Stefano Chissà in quanti saremo. Ho voglia di tanti maschi su di me, e tante mani tanti cazzi .. Mi si indurisce al solo ...
... pensarlo. Venti minuti di auto, compresa la caccia al parcheggio, arrivo a casa di Stefano. Guardo l’ora 23.10 direi in orario. Suono, nessuna risposta ma apre il portone. Salgo ed entro. L’atrio è con luce soffusa, Stefano nudo con asciugamano in vita mi apre e saluta. “in stanza ti spogli e lasci le cose, poi in soggiorno ci sono gli altri. Dai come sempre” “ok arrivo “ Mi spoglio, ripiego le mie cose ben, per ritrovarle facilmente dopo e le deposito sul cassettone. Esco nudo e vado a raggiungere gli altri. Il soggiorno è illuminato bene ma non con luci forti. Si vedono chiaramente le persone ma non risaltano. Appena entrato mi fermo a contare quanti siamo, otto, nove, dieci, undici, dodici e due quattordici. Cazzo che tanti Mi avvio verso il centro della stanza e le teste si girano lentamente una dopo l’altra verso di me. Alcuni li riconosco. incontrati in altri incontri a gruppi, altri perfetti sconosciuti, e sono la maggioranza dei presenti. Un pò per tutti i gusti alti medi bassi, magri palestrati e grassi, piselli non li vedo bene di tutti ma dai. Uno del gruppo mi viene incontro con un calice in mano da cui sorseggia ed uno nell’altra protesa verso di me. Un grande sorriso e me lo porge con disinvoltura. “per l’arrivo.” “grazie” Ci osserviamo in silenzio, gli occhi palpano ogni pezzetto del corpo dal viso a scendere e poi risalire non trascurando nulla. E quando gli sguardi si incrociano nuovamente, con un gran sorriso mi dice ”cazzo, un bel maschio davvero, dai vieni che ...