1. Manine fatate di adolescenti sboccate 2


    Data: 16/03/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360

    ... sì?” Greta era infatti un po’ titubante sul finalìno della fellatio, Serena non si preoccupò: ”Dove ti pare Greta, anche in faccia se ti va, perché no…. Tanto da qualche parte finisce, te la puoi anche bere se ti piace ihihihihihih, io se è dolce lo faccio ogni tanto…” Greta sgranò gli occhi: ”Cosa? La bevi???? Ma non ti viene da vomitare? Dai Sere….. cazzo ma sei proprio una puttanona da filmini porno! Hahahahahahahaha, che ridere!”
    
    Le tre amiche andarono subito in mare a farsi un bagno ristoratore, tutte quante indossavano perizomi minimali ed il loro ingresso in acqua avveniva puntualmente sotto lo sguardo non proprio disinteressato di molti uomini che, situati presso l’ombrellone del bagnino e dintorni, si godevano l’appeal dei loro abbronzatissimi culi sfacciatamente in bella vista.
    
    Le voci di spiaggia erano però anche feroci sulle tre amiche, le mogli di alcuni ospiti dello stabilimento non erano così tenere con loro, temevano che i loro mariti potessero diventare a loro volta prede di queste giovani belle fanciulle così avvenenti e, soprattutto, molto disponibili. Questo “pericolo” suggerì loro di iniziare a curare i loro spostamenti in spiaggia per mantenere sotto controllo la situazione.
    
    Le tre amiche disinibite, giorno dopo giorno, ampliavano la cerchia dei nuovi amici, spesso ora si dividevano, una di esse chiacchierava sempre col bagnino di molti anni più grande di lei, le altre entravano con frequenza in mare a giocare con gli altri ragazzi e ragazze ...
    ... della spiaggia. Greta conobbe Giancarlo, un ragazzo ventenne appena giunto in vacanza con al seguito sorella e fratellino, subito battute e risate, poi i vecchi amici di spiaggia non fecero mancare di fargli una soffiatina: ”Oh Gianca…. La tipa con cui ti facevi grasse risate prima è una di mano veloce….. portale una ricarica telefonica e vedi che smanettata ti fa! Ahahahahaha!” Giancarlo restò abbastanza perplesso, era già grandicello e capiva bene la situazione, così non perse tempo a provarci con Greta che un po’ gli piaceva pure: ”Perché non ci andiamo a fare un gelato?” Greta, spaparanzata al sole, aprì un occhio: ”Buona idea, qui sto cuocendo come un pollo arrosto…” I due si diressero al bar della spiaggia, ghiacciolo e via. Ma Giancarlo, da furbetto scaltro, mentre Greta era un passo avanti a lui, poggiò il ghiacciolo sulla schiena di lei facendole fare un salto: ”Aaaaaaah! Cazzo come è freddo! Ma sei fuori?” La grassa risata di Giancarlo stemperò subito la reazione della ragazza, il quale poi aggiunse: ”Ti è rimasto un pezzetto di ghiacciolo sulla schiena, ora te lo lecco” e così fece avvicinandosi alla schiena di Greta e leccando quei pochi centimetri di pelle su cui aveva in precedenza posato il suo ghiacciolo. Greta non si scansò, anzi apprezzò, Giancarlo attese che lei si girasse e la stordì con un bacio dalle labbra ghiacciate stampato su quelle altrettanto ghiacciate della ragazzina. Andarono verso il bagnasciuga gustando il loro gelato, nuovamente si sdraiarono in ...
«12...456...»