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Manine fatate di adolescenti sboccate 2
Data: 16/03/2020, Categorie: Etero Autore: Maliziosa360
... riva al mare senza più parlare. Però i loro sguardi erano già tipici di due innamorati. Non fu difficile lanciarsi uno sguardo d’intesa al termine della degustazione, entrambi infatti si alzarono e si diressero lassù verso la toilette, Giancarlo sussurrò: ”Voglio baciarti tutta, andiamo là dentro….” Greta ci stava, in quel momento non le fregava nulla di ricevere in cambio qualcosa, non voleva ferire quell’inizio di avventura per una stupida carta telefonica, si lasciò trascinare da Giancarlo in toilette. Appena entrati si misero subito a baciarsi, le mani del ragazzo palpeggiavano il corpo della ragazzina che apprezzava ma anche talvolta si tirava un po’ indietro quando le mani del suo principe azzurro entravano nelle parti più intime fra le natiche e dentro al costume. L’uccello di Giancarlo iniziava a decollare, lei non sapeva se toccarglielo o aspettare che fosse lui a prendere iniziative, continuavano a baciarsi e toccarsi, il costume fu slacciato e le tette di Greta si posarono sul petto di Giancarlo che iniziò a baciarle e mordicchiarle. Un fremito corse lungo la schiena della ragazzina, ora anche lei iniziava ad eccitarsi, la sua mano sfiorò il cazzo di lui già durissimo sotto al costume, la mano maschile prese quella femminile portandola sopra al pacco per invitarla ad essere….. operativa, lei ebbe una scossa fisica e strinse il membro da sopra il costume, quindi glielo abbassò prendendoglielo in mano, Giancarlo ansimò: ”Sì, non lasciarlo più ti prego….” Greta con ...
... qualche piccolo imbarazzo iniziale glielo cominciò a segare lentamente mentre ancora i due si baciavano in bocca e le mani di Giancarlo erano infilate nel culo di lei sotto al costume. Attimo dopo attimo la sega di Greta era sempre più decisa, il cazzo glielo scappellava con gentile vigore sentendo le sue forti pulsazioni mentre pensava fra se e se a come continuare…… con la sega oppure provando a fargli un pompino….. col rischio di esiti disastrosi. Ma intanto le loro labbra si impastavano, le loro lingue si attorcigliavano e le loro mani toccavano i corpi pieni di desiderio. Greta baciava Giancarlo e con la mano continuava a stringergli l’uccello lavorandolo piano, ma forte era la tentazione di seguire gli insegnamenti teorici di Serena e , fortissima era anche la paura di deludere le aspettative del boyfriend. Ma la tentazione di assaporare il frutto del peccato superò ogni paura, Greta staccò le labbra dalla bocca di Giancarlo ginuflettendosi davanti a lui senza mai staccare la mano dal suo cazzo eretto, lo guardò negli occhi ancora una volta e poi, socchiudendoli, posò le labbra sulla cappella. Essendo il suo primo pompino improvvisò, iniziando subito a titillare la punta con la lingua e cercando di ricordare quel che vide fare a Serena durante la spiegazione, a volte perdeva il ritmo con la mano che si fermava, non capiva se stava facendo bene o male, Giancarlo non fiatava, la lasciava fare senza mostrare alcuna emozione, ne positiva ne negativa. Allora Greta proseguì ...