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Reincontrarsi...
Data: 18/03/2020, Categorie: Etero Autore: Dickachu
... E anche se sono passati tanti anni, sento che il mio fratellino ha buona memoria anche lui e reagisce di conseguenza. Finito il caffè la accompagno a casa; tanto il sindaco a quest'ora sarà già arrivato e se ne sarà pure andato. Non dico che colgo un invito malizioso nel suo invitarmi a salire, ma probabilmente ci spero. Ma quando siamo seduti sul divano e, con un gesto apparentemente casuale appoggio una, due, tre volte la mano sulla sua coscia, rimanendo lì ogni volta di più, beh, allora vuol proprio dire qualcosa. Le nostre labbra si uniscono, e la sua lingua cerca la mia, mentre una mia mano cerca di afferrare uno dei suoi seni. Cerca, perchè quel globo caldo e morbido è certamente molto più grande di ciò che la mia mano potrebbe contenere. La mia polo, la sua camicetta, il reggiseno taglia XXL, tutto inizia a spargersi in giro. Poi si accuccia ai miei piedi afferrando il mio arnese che ho già estratto dai pantaloni. Lo onora affamata con la bocca, poi lo accoglie tra i seni dove annega, soffocato da tanta morbidezza. Tutto in quella stanza è come tanti anni fa. Un quadro con un carretto tipico ricorda le origini siciliane di quella coppia, il tavolo col centrino fatto all'uncinetto. Solo quell'uomo dallo sguardo triste oggi non c'è più, anche se lo vedo sorridere da una fotografia sulla credenza. Faccio alzare Maria da quella posizione, e lei a malincuore abbandona il suo lecca lecca. Ma il dispiacere dura poco, perchè le sfilo i collant quasi ...
... strappandoli e la faccio salire su di me a cavalcioni. Mi stupisco a sentire il suo sesso che fatica ad aprirsi al mio passaggio... è quasi come farlo con una vergine. Indubbiamente i tre anni di astinenza totale dopo la morte del marito, oltre a quelli eventualmente precedenti hanno lasciato il segno. Per fortuna i tessuti umani sono elastici e, con l'aiuto della lubrificazione causata dall'eccitazione della mia amante, in pochi secondi sono completamente dentro di lei. La guardo scuotere la testa chiudendo gli occhi, ed assaporare sensazioni ormai dimenticate da tempo; Maria inizia ben presto a danzare sul mio sesso, sbattendo i seni cadenti di qua e di là, invocando il cielo per quel piacere inatteso e ritrovato. Dopo un po' di quella cavalcata, anche per raffreddare un po' il motore nella corsa verso l'orgasmo, la faccio alzare e la faccio appoggiare al tavolo. Scivolo in lei da dietro, mentre le bacio la schiena e le afferro i seni, e inizio subito una serie di vai e vieni violenti che la fanno uggiolare dal piacere. Le sue natiche non sono quelle di una modella diciottenne, ma mi attirano molto ugualmente, per cui decido di osare l'inosabile. Sempre andando e venendo in lei, con il pollice le accarezzo l'ano. Poi inizio a fare una lieve pressione e aspetto la sua reazione. La sento irrigidirsi un po' mentre il mio dito inizia a forzare i suoi muscoli. Penso che, paradossalmente, potrebbe essere la sua prima volta. Non capita a tutte di perdere una ...