1. Incontri - Vishad


    Data: 20/03/2020, Categorie: interviste, Autore: Tibet

    ... donna indiana, capace di darti voluttà ineguagliabili, diceva. Mi chiese se avevo mai fatto sesso con una indiana, risposi di no. Si vede che mostravo così tanto scetticismo che per convincermi pretese di farmi provare. L'ultimo desiderio che avevo era di andare in un bordello indiano, proprio non ci tenevo. Ma tra lui che insisteva e forse per le numerose birre alla fine mi trovai su di uno risciò a motore diretto verso il quartiere dei bazar. Mi confortava un po' il fatto che non ero solo a essere sulla china sbagliata verso la redenzione, che anziché salire. precipitavo all'indietro. Ma ero in buona fede convinto che mi muoveva solo la curiosità, il bisogno di vedere e capire. Un caso paradigmatico quello dell'India. Questo grande Paese, che conta ormai oltre un miliardo di abitanti, è insieme luogo di reclutamento, di transito e di destinazione della tratta delle donne destinate alla prostituzione. Gli Stati del Sud, come l'Andhra Pradesh, il Tamil Nadu e il Karnataka, come pure le regioni tribali del Jharkhand, del Chhattisgarh, dell'Orissa e gli Stati del Nord-Est, sono le principali zone di reclutamento di donne e di bambine, inviate poi come schiave domestiche e sessuali verso le grandi metropoli e le spiagge di Goa. In Occidente le donne possono essere solo o "madonne" o "puttane" a seconda che abbiano o meno delle pretese sessuali. La moglie, la madre non può che essere una "madonna", è oggetto di rispetto, quasi di venerazione religiosa ("santa donna," viene ...
    ... spesso definita), viene messa su un piedistallo e cadere da esso e' sempre rovinoso e irreparabile. In Oriente invece la donna è vista soprattutto in ragione della sua capacità di dare amore nel senso di piacere. Ma allora conta la bellezza, la giovinezza, la "abilità nella sessualità", ma sono tutte cose legate al capriccio, all'estro maschile e che comunque passano in fretta. Durante il viaggio Vishad mi declamava e mi illustrava con vero entusiasmo tutte le posizioni del Kamasutra. Diceva che un vero uomo le deve poter fare tutte prima di cedere al piacere. Chiesi quante erano le posizioni e lui disse che erano cinquanta. Lo fermai mentre le stava elencando a memoria, io sapevo in maniera molto alla lontana che il Kamasutra è ben di più di uno sterile elenco, ma lui ne vedeva solo il lato del possesso maschile. Pensai che era peggio di me, altro che uno Shadu! Era legato ad una macina da mulino che rotolava in giù, verso l'abisso. Il bordello era per gente danarosa e le ragazze erano di una categoria superiore. Fummo accolti sulla porta dalla donna anziana che dirigeva il locale e prima ancora passammo attraverso l'esame di un enorme Sikh barbuto che faceva il guardia porta. Ci chiese quali delle sue figlie poteva mandarci e Vishad chiese la più giovane. La voleva esile come un giunco disse. Per me... straniero, che desideravo? La mia voglia di scopare era chissà dove in quel momento ma certo non nei miei pantaloni. Mi sembrava di vivere il momento come uno spettatore distratto ...