1. La mia adolescenza 7


    Data: 20/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: FRANK_1987

    ... terra facendomi male sulla guancia destra. Intanto sono aggrappato al tappeto e il mio pene si muove da un lato all’altro come il batacchio di un orologio a pendolo mentre l’inguine di Stanislav sbatte sulle mie chiappette da 17enne e le sue palle contro il mio perineo lucido di saliva.
    
    “Scopami più forte”, lo incito
    
    “Guarda che lo faccio davvero”, mi minaccia
    
    “Te lo sto dicendo”
    
    “Ho paura di farti male”
    
    “Tuo nipote…aaahhh…non ne aveva”
    
    “Ma lui e’ giovane, ha la tua stessa età. Io posso essere tuo padre, ho paura di farti male”, ripete Stanislav rallentando la scopata
    
    “Non mi fai male, sono largo abbastanza”
    
    Stanislav, usando la mano sinistra sul tappeto come perno, mette quella destra davanti al mio collo (COME SE QUALCUNO VOLESSE STRANGOLARCI CON IL BRACCIO, PER INTENDERCI) e mi scopa più forte che può tant’e’ che i miei glutei diventano rossi come se li stesse sculacciando. Intanto, mentre mi tromba, mi bacia con la lingua e poi mi fa sollevare poggiandomi con la schiena contro il suo petto continuando a scoparmi dal basso verso l’alto. In questa posizione riesco a toccargli solamente i fianchi ma poi esce dal mio culo e mi fa sedere poggiando la schiena contro i cuscini del divano. Il rumeno si avvicina a me inginocchiato e, mentre mi sego, lo fa anche lui scaricando sui miei addominali tutta la sua sborra cremosa. Ipnotizzato da quella meraviglia appena vista eiaculare, l’afferro per spremere gli ultimi rimasugli di liquido seminale e Stanislav ...
    ... mi mette la sua mano sporca di sborra tra i capelli per farselo prendere in bocca e ripulirlo, cosa che faccio molto volentieri fino a quando il suo cazzo non inizia ad ammosciarsi nelle mie fauci. Continuando a masturbarmi, anche io sborro mescolando il mio liquido al suo sopra il mio corpo sporco di macchie bianche.
    
    “Va via”, mi sento dire
    
    “Cosa?”, gli chiedo
    
    “Vattene”, mi risponde
    
    “Perché?”
    
    “Perché ti ho scopato, ti ho usato e adesso devi levarti dai coglioni”, mi dice “non vorrai che ora ti faccia le coccole?”, mi chiede sarcasticamente
    
    “No, ma…”
    
    “Comunque quando ti chiamerò dovrai venire qui a soddisfare le mie voglie. Anche se non e’ una fica, il tuo culo non me lo faccio scappare di certo”
    
    Un sorriso si stampa sulla mia faccia. Avrei ancora avuto quel bastone di carne rumena dentro le mie viscere che, la prossima volta, dovranno essere riempite anche della sua sborra. Do’ il mio numero al capomastro, poi prendo le mie cose, mi ripulisco alla bene meglio e torno a casa. Mamma e papà sono sbalorditi di vedermi ritornare così presto perché sarei dovuto rimanere a mangiare da Alberto e Kevin ed io, dimenticando di aver mentito per mascherare il mio ritardo accumulato scopando con Stanislav, mento ancora un’altra volta dicendo loro che abbiano litigato e sono tornato a casa per non rimanere là. Faccio la doccia e poi vado a pranzare e trascorro il weekend a scopare sia con i due fratelli che con il mio sverginatore. Per questi due giorni festivi, il ...
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