1. doppia personalità - cap 2 "fumetti e fantasie"


    Data: 21/03/2020, Categorie: Etero Autore: Spirito1980

    ... fermezza. Era già durissimo: le piaceva sentirlo pulsare tra le dita. Quasi senza rendersene conto aveva iniziato a scappellarlo lentamente e segarlo, mentre con l’altra mano stringeva i capelli di lui e lo obbligava a baciarla e ribaciarla ancora.
    
    Alla fine tolse del tutto i pantaloni ad Andy. Quando finirono alle caviglie guardò con desiderio quel cazzo dritto, duro, pulsante e decisamente grosso. Fece un sorriso e poi piano, accarezzando il petto di Andy, scese fino a mettersi in ginocchio di fronte al suo bel membro in erezione.
    
    Senza mai togliere lo sguardo dagli occhi di Andy, Vale prese in mano quel pezzo di marmo, aprì piano la bocca e si avvicinò. Le sue labbra si appoggiarono alla cappella rosso fuoco e la baciarono. Poi dischiuse piano la bocca, e contemporaneamente il cazzo iniziò ad entrare, senza fretta ma inesorabilmente.
    
    Andy quasi non ci credeva. Era un sogno. Si lasciò solamente scappare un commento, quasi sussurrato: «Che pompinara!»
    
    Vale lo sentì, ma sorrise senza commentare. Aveva altro da fare. Iniziò a massaggiare le palle gonfie mentre con la lingua giocava sulla punta della mazza.
    
    Andy stava godendo dei massaggi di Vale, quando decise di fare l’uomo e prendere il controllo.
    
    «Succhia!», le ordinò; poi prese la testa della ragazza iniziando a spingerla avanti e indietro, scegliendo lui il ritmo del pompino.
    
    Vale quasi soffocava, ma non smise nemmeno per un istante di succhiare: non voleva che Andy pensasse che non fosse ...
    ... brava.
    
    Le insicurezze di Vale ogni tanto venivano a galla, ma Andy non le diede il tempo di ascoltarle.
    
    La ragazza si sentì tirare i capelli e venne alzata di forza. Un brivido di paura percorse la sua schiena, in un attimo era girata e ancora più eccitata al pensiero di quello che stava per accadere dietro di sé.
    
    Vale sentì il cazzo di Andy che spingeva sul culo. Non lo aveva mai fatto in quel modo, ma non voleva fermarsi, non poteva.
    
    Andy era eccitatissimo, avrebbe voluto scoparsi Vale già alla conferenza, ma non ne aveva avuto modo per tutti quei nerd e per il fatto che Vale era andata via di corsa dopo aver pagato.
    
    Ora aveva quella donna tutta per sé, a pecorina. Le sputò sul suo fiorellino e appoggiò subito la cappella gonfia che spinse dentro per intero.
    
    «Ahi!», si sentì.
    
    «Vuoi che smetta?», chiese Andy, in un attimo di umanità ritrovata.
    
    Vale non rispose: le faceva male ma aveva paura che, se avesse chiesto di fermarsi, Andy avrebbe smesso del tutto, e non voleva che tutto finisse quella sera.
    
    Il cazzo continuava a farsi strada lentamente. Il dolore aumentava, ma anche l’eccitazione.
    
    «Hai un culo stupendo!» ruppe il silenzio il ragazzo.
    
    «Continua ti prego, non smettere!» Vale stessa si sorprese della supplica che uscì dalla sua bocca.
    
    Quelle parole furono benzina sul fuoco dell’eccitazione di Andy. Le afferrò i fianchi e iniziò a spingere deciso, con forza. Diede un colpo secco e tutto il suo palo entrò nel culetto vergine di Vale.
    
    Andy era ...