1. Adoro l'ebano


    Data: 22/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Paola48

    ... riprendi a metterti in posa" le dissi "Adesso dovresti cercare di mettere bene in evidenza i tuoi genitali, almeno per questa serie di fotografie." - "Che intendi ?" mi chiese. La guardai, con le luci e così da vicino gli occhi verdi erano ancora più belli. - "Insomma, dovresti cercare di avere una erezione." dissi "è necessario per il tipo di servizio" - "In questo mi hai già aiutata tu" disse poggiandosi allo schienale, scavalcò la panca con la gamba destra. Come d'incanto dalle sue gambe spuntò fuori il pene in erezione. Era aumentato di grandezza di non so quanto e lo scroto era diventato tondo e ritirato su alla base del pene. Era perfettamente visibile ogni dettaglio, l'assenza di peli rendeva stupendo lo stacco tra il ventre piatto e questo grosso nodoso pene color ebano. Il glande era talmente turgido da risultare lucido sotto le luci del set. Rimasi senza parole a bocca aperta. - "Scusa, ma le tue forme sono mal celate dalla magliettina, i tuoi capezzoli si vedono benissimo. Sei una bella donna ed hai un bel corpo" disse senza pudore alcuno. - "Non muoverti" le dissi, mi alzai ed andai a prendere la macchina fotografica. - "Mettiti in posa come vuoi" Scattai fotografie a ripetizione a distanza ravvicinata, in tutte le posizioni che le venivano in mente, Si tolse il reggiseno, poi le calze ed il reggicalze, assumendo sempre pose perfettamente femminili, ma sempre con il suo grosso cazzo perfettamente in erezione e ben centrato nella mio obiettivo. Erano fotografie ...
    ... pazzesche. Ad un certo punto, senza dire nulla, delicatamente, prese la macchina fotografica e me la tolse dalle mani, prese il fondo della mia maglietta e me la sfilò dalla testa. Mise le masi sul mio seno stringendolo delicatamente e strizzandomi leggermente i capezzoli. Avevo caldo, mia la figa era bagnatissima e morivo dalla voglia di afferrargli il cazzo, ma il pudore ancora mi tratteneva. Mi baciò delicatamente con la lingua, slacciò i miei short e mi aiutò a sfilarli. Ero rimasta in mutandine ed ero eccitatissima. Eravamo in ginocchio sulla panca, si strinse lentamente a me baciandomi e mettendo le sue mani sul mio sedere si avvicinò fino a quando il suo enorme pene scivolo tra le mie gambe. I nostri ventri erano attaccati, i seni compresi l'uno contro l'altro mentre ci baciavamo avidamente. L'accarezzai ovunque riuscissi ad arrivare. Aveva la pelle vellutata, senza un filo di grasso, tonica e maledettamente femminile all'odore ed al tatto ed il contrasto con quel grosso cazzo tra le gambe mi faceva impazzire. Si scostò da me, si abbasso e girandosi pancia all'aria infilo la faccia tra le mie gambe. Tirò le mie mutandine di lato che dopo poca resistenza si stracciarono. Le buttò via e mi tirò delicatamente i fianchi verso il basso con le mani. La panca era larga, ci entravano quasi due persone affiancate distese. Non ebbi problemi ad allargare le gambe ed abbassare il ventre rimanendo in ginocchio. Infilò avidamente le sue lingua dentro di me, mi leccava, mordicchiava, ...
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