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Adoro l'ebano
Data: 22/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Paola48
... succhiava. Dall'alto vedevo il suo corpo, il seno con i capezzoli scuri leggermente appiattito dalla posizione, i fianchi, il ventre piatto le bellissime gambe leggermente divaricate. Quella donna aveva un bellissimo grosso cazzo turgido poggiato sul ventre. Il contrasto mi faceva impazzire. Ancora non riuscivo a liberarmi del tutto del mio pudore. Iniziò a succhiarmi il clitoride in un modo talmente perfetto che quasi venni all'istante. Allungò le braccia verso l'alto e poggio le mani sulla mia schiena spingendomi delicatamente in avanti. Andai in avanti carponi, poggiandomi sulle mani. Alzò leggermente i fianchi proponendomi il suo cazzo proprio davanti al viso. Voleva un bocchino e se lo meritava tutto. Abbassai la testa e senza usare le mani le presi la cappella in bocca. Era calda e turgida e non era che la parte iniziale di quel grosso cazzo. I movimenti dei suoi fianchi me lo spingevano in bocca, ma per quanto la aprissi, non riuscivo a farlo entrare forse quanto lei volesse. Era il più grosso che avessi mai avuto in bocca e non voleva saperne di entrarci. Più lo succhiavo più mi sembrava duro e grosso. Più lei mi sollazzava la figa, più mi sentivo infoiata. Persi ogni forma di pudore e avidamente cercai di soddisfare in tutti i modi il suo sesso, aspettandomi un fiotto di sperma da un momento all'altro, ma non accadde. Ero talmente eccitata da non sentire più la sua lingua dentro di me, Thalissa doveva essersene accorta tanto che aveva iniziato a penetrarmi con le ...
... dita mentre mi leccava il buco del sederino. Non resistetti più. Mi sottrassi alla sua bocca, mi tirai su e mi girai a cavalcioni sopra di lei. Prese il cazzo con la mano destra e lo tenne diritto... me lo feci scivolare dentro la figa bollente. Era lungo, sicuramente più di venti centimetri, largo e duro. Riuscii senza sforzo a farlo entrare tutto fino alla base. Era come avere un palo infilzato dalla figa fino alla gola. Mi piegai in avanti bene attenta a non far uscire quel ben di dio da dentro di me. La baciai, le succhiai il seno, l'accarezzai, mentre lei muoveva lentamente quella grossa nerchia nodosa nella mia figa. Poggia le mani sul suo stomaco, puntai i piedi in terra e comincia a calcare il suo cazzo muovendo i fianchi avanti e dietro, di lato, ruotandoli leggermente, in ogni modo che mi desse piacere e mi facesse sentire piena da impazzire. - "Non sborrarmi dentro" le dissi. Non rispose, inizio a muoversi anche lei assecondando i miei. Dopo qualche minuto ebbi un orgasmo devastante, mi tremarono le gambe ed un fiotto di liquido caldo mi schizzò fuori dalla figa. Una cosa che non mi era mai capitata. Sono sicura che urlai anche di piacere. Mi accasciai sopra Thalissa ansimando. Lei prese ad accarezzarmi la testa con delicatezza ed a riempirmi di baci delicati. Questo modo di fare così femminile e dolce strideva con il suo grosso cazzo duro ancora infilato nella mia figa. Mi possedette ancora a pecorina, alla missionaria ed in altre posizioni ed ogni volta finii con un ...