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Lavori domestici dalla vicina
Data: 23/03/2020, Categorie: Etero Autore: newage66
... non poteva vederlo, mentre armeggiavo con la tapparella lei si lamentava della sua vita da vedova e parlava del marito e delle attenzioni che lui aveva nei suoi confronti. Finii di riparare la tapparella e provai ad alzarla ed abbassarla più volte per verificare che non si bloccasse di nuovo, chiesi anche a lei di provare e non potete credere quanto fosse bello perché nell�atto di alzare e abbassare la serranda, la vestaglia si apriva e io potevo scorgere buona parte del suo magnifico seno. A quel punto ero sudatissimo e sporco di grasso, perciò chiesi se potevo andare in bagno e lei mi accompagnò ringraziandomi ancora e dicendomi- non hai idea Franco quanto ti son grata, ti preparo un caffè per ringraziarti credo che lo gradirai- io intanto mi chiusi in bagno per placare il mio cazzo che era paonazzo e duro, lo smanettai un po� ma poi mi sembrò un peccato non approfittare per sbirciare nella biancheria nel cesto dei panni sporchi, lì trovai un paio di tanga rossi, mi ci strusciai il cazzo sopra e le annusai ben bene, poi uscii dal bagno e mi avviai in cucina, mi posi accanto a lei mentre preparava la caffettiera e il suo seno era sempre ben evidente all�interno della vestaglia. Mentre il caffè era sul fuoco iniziai a chiederle come stava e lei iniziò nuovamente a lamentarsi della sua situazione, dei figli che non la andavano a trovare spesso e di quanto le mancasse il marito fino al punto che si commosse. Capii che era il momento giusto di agire, mi avvicinai a lei e le ...
... accarezzai una spalla, questo gesto così amichevole la spinse ad abbracciarmi, il sentire il suo caldo seno contro il mio corpo mi eccitò non poco e mi rese più audace. Iniziai allora ad accarezzargli il braccio mentre lentamente mi avvicinavo al seno, la sentii sospirare ed allora pur temendo un ceffone le strinsi nella mano una tetta da sopra alla vestaglia, fu bellissimo era morbido e tra le dita sentivo il capezzolo duro e turgido, lei mi lasciava fare poi ad un certo punto alzò lo sguardo e disse -ma Franco no dai che stai facendo?- ed io di tutta risposta- oddio mi perdoni signora- mi scostai e arrossii. Lei si ricompose e tutta arrossita mi offrì la tazza di caffè bevemmo in silenzio, eravamo uno di fronte all�altro molto imbarazzati, preso il caffè feci il gesto di alzarmi ma lei mi bloccò il braccio per non farmi alzare. Mi disse a quel punto- Franco ciò che è successo prima mi ha molto sconvolto, non pensavo che potesse accadere, ma lo ammetto mi è molto piaciuto- mentre diceva questo giocherellava con la vestaglia e apriva le cosce, non potei non notare che aveva un perizoma da cui fuoriuscivano i peli della sua fica, mentre giocando con la cinta della vestaglia fece in modo di slacciarla e il seno fuoriuscì. Era stupendo e a quel punto non potei che allungare le mani per toccare le sue meravigliose tette. Lei mugolava di piacere mentre allungava una mano per tastarmi il cazzo ancora nel pantaloncini, lo tirò fuori e iniziò a smanettarlo furiosamente. A quel punto mi ...