1. Lavori domestici dalla vicina


    Data: 23/03/2020, Categorie: Etero Autore: newage66

    ... alzai e anche lei e andammo sul divanetto posto in soggiorno lei sdraiata ed io sopra di lei, le leccai e morsi il seno e i suoi mugolii divennero urla di piacere. -che troia che troia- urlava nel mentre io baciandole il seno le ficcavo una mano nelle mutande, la fica era fradicia di umori a riprova che da troppo era stata lasciata sola. Decisi di farla eccitare ancor di più perciò con la lingua le esplorai la fica tenendola aperta con due dita, era rosa e bagnata, lei mi teneva la testa accarezzandomela, poi mi girai in modo che anche lei potesse prenderlo in bocca, lo succhiava con avidità e quando stavo per venire tentai di spostarmi ma lei niente lo ficcò ancor di più in gola per suggerne tutti gli umori. Venni in modo copioso nella sua bocca tanto che tossì, era stupenda con indosso ancorala vestaglia da cui fuoriuscivano i grossi seni, la feci sdraiare di nuovo e le andai sopra sentivo il mio cazzo nella sua fica umida, un po� stretta per la troppa astinenza, lei godeva e ripeteva il mio nome. La penetravo a colpi alterni prima forte e poi pian piano e la cos ale piaceva non poco, lo notavo da come mugolava, fin quando no ...
    ... venni di nuovo. Ci lasciammo andare uno sull�altro restando così un po� poi lei tornò a giocare con il mio cazzo, lo leccava con ingordigia e lo metteva tutto in bocca, fino a che non tornò turgido, fu in quel mento che mi disse di volerlo sentire dietro, perciò si girò e mi offrì il suo magnifico sedere. Io per prima cosa leleccai il buco del culo che era già umidissimo poi le infilai dentro il cazzo, spingendo con forza, dopo una breve resistenza lei inarcò la schiena a riprova che la cosa le piaceva. Più spingevo e più lei godeva, fu bellissimo dopo di ciò squillò il telefono, era la figlia e mentre lei le raccontava l�accaduto io la palpavo, la cosa non le dispiaceva anzi mi offrì il culo che io prontamente le leccai, chiuse il telefono e prendendola da dietro le infilai il cazzo nella fica mentre con le mani le strizzavo i grossi seni. Venimmo insieme ormai eravamo stravolti perciò decidemmo di lasciarci per un po� con la promessa che la sera ci saremmo rivisti, infatti lei era impegnata ad assistere l�anziano padre e sarebbe rientrata solo nel tardo pomeriggio. Ci lasciammo con un bacio e la promessa di rivederci in serata. 
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