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Corso prematrimoniale
Data: 24/03/2020, Categorie: Etero Autore: Hollywood
... il quaderno che ci avevano dato in dotazione.Lo aprì, scrisse qualcosa su una pagina e me lo fece vedere. C�era scritto �usciamo prima dei lavori di gruppo?�. La guardai e dissi si.In tempi diversi facemmo capire entrambi che causa impegni diversi avremmo dovuto lasciare la lezione anzitempo.Lei uscì dopo 40 minuti e mi disse �aspetta almeno 5 minuti. Ti aspetto in parcheggio�.Attesi quei 5 minuti che considerai i più lunghi della mia vita ed uscii. La vidi in macchina. Le andai vicino, abbassò il finestrino e mi disse �a meno che tu non abbia già una idea, seguimi�.Così feci.Uscimmo dal paese ed andammo verso una collina che conoscevo in quanto in quella zona c�era un campo di calcio in cui giocavo da ragazzo. Girammo poco prima di arrivare al campo ed entrammo in una zona che non conoscevo. Arrivammo nei pressi di una piazzetta e si fermo. Mi fece cenno di raggiungerla alla macchina. Scesi, andai verso la sua portiera, abbasso la finestra e mi disse di parcheggiare dove potevo per poi salire in auto con lei.Obbedii senza pormi tante domande. Ormai le cose mi erano più o meno chiare.Salito in auto le chiesi dove mi stasse portando. Mi rispose con un semplice �dove starai comodo�.Dieci minuti ed arrivammo fuori ad una casa isolata che sembrava disabitata.Non c�era né un bar né una anima viva in giro. Ebbi persino paura di essermi cacciato in un affare poco serio. Invece lei si incamminò, andò verso la porta di quella casa, prese delle chiavi ed aprì la porta. Quella casa ...
... era sua o meglio, di sua nonna. Si trattava di una casa che ormai non usavano più ma con tutti i servizi agibili.Entrammo dentro. C�era un freddo che facevo fatica a reggere.Giulia scappò in una stanzetta e ne uscì poco dopo con una stufetta elettrica che accese immediatamente.Poi ci fermammo, ci guardammo e scoppiammo in una grossa risata.Fu lei, grazie al suo carattere, la prima che iniziò a parlare.�Sei come me Lorenzo, lo so. L�ho capito subito�. Le chiesi cosa intendesse e lei, dopo essermi venuta vicino mi disse �ti piace scopare Lorenzo. Ed a me piace scopare quanto te�.La sua schiettezza ma soprattutto la sua freddezza mi destabilizzarono. Non avevo mai trovato una donna così diretta.Si allontanò, andò verso la cucina e si mise ad armeggiare con la moka. �se non ti spiace vorrei bere un caffè� mi disse. �Vado matta per quello corretto�. �A te va?� Mi chiese. Risposi di si.Mentre faceva il caffè mi chiese quante volte avevo tradito la mia compagna e mi fece altre domande anche molto personali e dirette. Fui sincero e le dissi che avevo spesso storie trasversali.Mi chiese perché. Le risposi che amavo il brivido, il piacere di scoparmi la donna di altri e di provare cose che la mia compagna non mi dava.�Il mio culo te lo devi guadagnare� mi disse, comprendendo al volo quali fossero le mie mancanze.Le sorrisi anche se nella mia testa raccolsi la sfida.Mi disse poi di lei.Era una traditrice seriale, una che si godeva la vita a pieno. Aveva avuto infiniti amanti, ...