1. Corso prematrimoniale


    Data: 24/03/2020, Categorie: Etero Autore: Hollywood

    ... era una che ti potevi scopare anche nel bagno di un pub se per caso l�avessi incontrata nella serata giusta.Il suo matrimonio apparteneva alla sua vita di facciata, non a quella che conduceva nel suo lato oscuro. Aveva due vite: una per i suoi genitori ed una per lei. Per i suoi genitori sarebbe stata moglie perfetta e madre amorevole mentre per lei non ci sarebbero stati limiti.Mentre versava il caff&egrave pensavo che era proprio una insospettabile e mi resi conto che forse nessuno conosce mai fino in fondo le persone che ci circondano.Versato il caff&egrave ci sedemmo sulle sedie attorno al tavolo della cucina. Io indossavo ancora il mio woolrich che però iniziava a farmi caldo. La stufetta stava funzionando a meraviglia. Bevuto il caff&egrave con la giusta dose di correzione, la temperatura si fece perfetta. Nel mentre parlavamo.Finiti i caff&egrave ci fu un attimo di silenzio. Si alzo in piedi, prese i bicchieri, li portò al lavandino poi venne verso di me.Mi guardò dritto negli occhi e mi disse �senti Lorenzo, se a te va bene ci facciamo un paio di scopate e quando ci stufiamo ci salutiamo. Se non ti va possiamo rincasare. Cosa dici?�La sua freddezza era tremenda ma amavo quella donna così vogliosa. �Non voglio andare a casa� dissi.Mi venne vicino, anzi, si scagliò su di me e mi ritrovai la sua lingua in bocca fino in gola. Era una bestia. Si mise a calvacioni su di me mentre la sua lingua roteava dentro me e mentre la sua patta ...
    ... cercava il mio cazzo che ormai era diventato pronto all�uso.Quel bacio durò poco, era solo pro forma. Le interessava altro.Mi ritrovai in pochi minuti con il cazzo allo scoperto e le sue mani attorno ad esso. Era a cavalcioni su di me e mentre me lo menava mi guardava negli occhi. Ad un tratto sorrise e mi disse � a dopo�. Scese dalle mie gambe, si mise in ginocchio davanti alla sedia e prese a succhiarmelo. Mi chiedo cosa ne sarebbe stato di me se non avessi avuto un buon cazzo. Le leccava e lo succhiava come si trattasse di un oggetto destinato alla venerazione.Visto lo svolgersi degli eventi, la sua foga, il suo andare diretta al punto pensai fosse un discorso patologico: mai visto una donna fare un pompino in quel modo. Sembrava questione di vita o di morte. Mi strapazzò a tal punto che venni senza quasi poterla avvisare. Fu una questione di attimi: i suoi occhi nei miei, la sua mano che mi scapellava con forza un cazzo ormai gonfio, la sua bocca sapiente che roteava attorno alla mia grossa cappella e scoppiai in fiotti copiosi.Ingoiò come se nulla fosse anzi, sembrò non se ne rendesse nemmeno conto tanto era presa.Il suo accanimento a venuta avvenuta mi provocava un dolore che solo gli uomini conoscono. Cercai di fermarla prendendole le mani sulla testa ma non ci fu verso finch&egrave il mio cazzo non divenne inerme. Solo allora alzò finalmente il capo e sorridendo mi disse � ti avevo detto che non sputo mai��Da qui iniziò tutto. 
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