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Il meccanico - 2^ parte
Data: 24/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Dreamcore
... uccello finendo prima in bocca a Sergio, poi addosso a me e lui inzuppandoci a vicenda le magliette ed infine in bocca a me mentre succhiavo il suo uccello. Ero così eccitato che deglutii gran parte del mio piscio. Sergio faceva di tutto per bagnarsi anche la testa. “Ma che meraviglia che siete!” disse Mara incredula, che nel frattempo si era già spogliata ed assisteva vicina allo spettacolo masturbandosi lentamente. Arrivò fino al punto di sedersi sulla mia faccia e farsi bagnare anche lei dagli ultimi getti del mio uccello. “Dai leccami, fammi vedere come ci sai fare con le donne!”, mi disse. Allargò le gambe in modo tale che io potessi leccarle la fica. Le sfiorai prima l’inguine con la lingua, poi le labbra con dolcezza, e poi cominciai a penetrarla lentamente con la lingua mentre lei si masturbava. Mi accorsi che mentre la leccavo, uscivano dei piccoli rivoli di urina, ed io, in preda ad un istinto animalesco, aprii la bocca per accogliere il suo nettare dorato. Riuscii a malapena a vedere che Sergio era al settimo cielo e dall’espressione che aveva, mancava poco che venisse. Mara mi scaricò tutto il suo liquido in faccia e mi disse “dai bevila tutta che ti piace!”. Dovetti cambiare la posizione, dato che, era molto difficoltoso deglutirla a gambe all’aria (!). Mi sdraiai con la testa appoggiata alla pancia di Sergio ed aspettai il nettare dorato di Mara che non tardò ad arrivare. Feci in modo che il getto mi bagnasse completamente la testa ed il resto la bevvi come un ...
... goloso farebbe con il suo drink preferito. Come Emma finì di urinare, le pulii tutta la fica. Emma prese l’uccello di suo marito e se lo infilò cominciando a cavalcarlo. Una scena davvero stupenda. Avevo l’uccello di Sergio ad una spanna dalla mia bocca mentre scopava Mara. Non resistetti alla tentazione e cominciai a leccarlo mentre andava dentro e fuori dal ventre di Mara, la quale, furbescamente, prima mi toccò l’uccello, poi cominciò a stimolarmi l’ano con il suo dito medio, fino a che io non resistetti più, ed uscii con un “dai ti prego infilamelo tutto nel culo!”. “Cosa, il mio dito o qualcos’altro?” Mi disse Mara ridacchiando. “Ho voglia di un cazzo nel culo, dai ti prego”, le dissi. Non ero più me stesso, stavo facendo e dicendo cose di cui in altre situazioni mi sarei profondamente vergognato. Invece ora mi eccitavano sempre di più. Mara smise di fottere suo marito e si alzò dal divano. Mi prese per le mani e mi fece alzare, poi prese un lubrificante e lo spalmò sull’uccello di Sergio chiedendomi “L’hai mai preso nel culo prima d’ora?”. Io impacciato le risposi “No, mai, devo preoccuparmi?” “No, tranquillo, Sergio è un amore, e poi ci sono io che ti assisto”. Oramai ero arrivato a quel punto e non volevo più tirarmi indietro. Ero pronto ad ogni cosa. Mi sedetti sopra Sergio e puntai il suo uccello nel mio sedere. Sentii la sua cappella fare forza sul mio ano, ed ero un poco pauroso a dire la verità. “Non preoccuparti, non avere fretta di infilartelo dentro, lascialo ...