1. In Cantiere - parte seconda


    Data: 25/03/2020, Categorie: Gay / Bisex Autore: Michel

    ... si coricò sul materasso e mi sorrise. Ajit era agitato e si spogliò velocemente. Io non ero eccitato all’idea di fare sesso in quel posto. Ero titubante e comunque, mentre stavo in piedi, mi lasciai andare alle lusinghe di entrambi i ragazzi che iniziarono a toccarmi il pacco stando, uno nudo e l’altro seminudo in ginocchio davanti a me. Mi abbassarono i pantaloni della tuta e il mio cazzo turgido fece capolino dai boxer, che feci cadere per terra. John iniziò a leccarmelo e Ajit mi toccava con le mani le parti interne delle cosce. Poi si avvicinò anche lui al mio cazzo e iniziò a succhiarlo con la solita veemenza scalzando John, il quale si mise a leccarmi le palle. Ero in visibilio… Ajit disse a John di mettersi a 90 gradi sul materasso. John obbedì senza fiatare e iniziò a cospargersi un gel nel culetto che ormai conoscevo già bene. Sempre Ajit mi disse di inculare John! Obbedii anch’io senza fiatare! Il piccolo e dolce John mi aspettava porgendomi il culo e allargandosi il più possibile il suo buco con le mani. Non appena il mio cazzo si posò sul suo sfintere entrò dolcemente dentro di lui e anche questa volta John iniziò a godere in silenzio. Ajit si mise dal lato opposto al mio e iniziò a scopare John in bocca, prendendogli la testa tra le mani e con la sua solita violenza gli fece venire un soffocone al suo amichetto, il quale dovette sputare e tossire prima di riprendere fiato. Io stantuffavo con delicatezza il mio cazzo dentro il culetto caldo di John, lo sentivo ...
    ... risucchiare dentro, volevo che quel momento durasse in eterno. Ad un certo punto Ajit disse: “Change!” E così io passai al suo posto e lui al mio. John non fu molto contento ma si dovette adeguare. I colpi che Ajit dava al culetto ormai aperto di John erano vigorosi e furiosi. John non riusciva a tenere la bocca sul mio cazzo perché Ajit gli faceva saltare le budella. Emetteva dei gemiti, ma sempre molto contenuti e il suo visetto, di solito dolce e tranquillo, mostrava fatica e paura. I suoi occhi erano sgranati. Ero molto eccitato e anch’io approfittai della sua bocca come fece prima Ajit. Presi il suo visetto tra le mie mani e iniziai a stantuffare nella sua bocca il mio cazzo che stava per scoppiare. I suoi occhi mi guardavano, ma non osava ribellarsi. I colpi che riceveva da dietro da Ajit erano tremendi e adesso c’erano anche i miei che facevano arrivare il mio cazzo dritto alle sue tonsille. Tossiva e sputava John ma io non mi tiravo indietro e continuai a scoparlo in bocca finché un bel fiotto della mia sborra entrò nella sua bocca, batté sul suo palato e ritornò sul mio cazzo. Bellissima sensazione. Anche Ajit dopo un mezzo urlo lasciò il culo di John e gli venne in faccia. John senza farsi pregare succhiò il cazzo di Ajit ancora gocciolante finché non fu asciutto. Ci ricomponemmo e tornammo in gran fretta verso la nostra control room. Feci fatica a mostrare indifferenza e calma. Ma ero contento e alla fine quel posto sperduto nel deserto si era rivelato una sorta di ...